Alice attonita, dal Vesuvio alle Eolie

Loredana Salzano, designer di origine campana, ha creato un personaggio stilizzato che campeggia a Palermo, a Palazzo Trigona, e che sarà anche al Fuorisalone di Milano. I suoi manufatti contribuiranno a finanziare campagne di salvaguardia del mare

di Maria Laura Crescimanno

Alice guarda attonita il mondo intorno a sé. Non è un ritornello sulla falsa riga di Francesco De Gregori, ma un messaggio mediatico che ha lo scopo di farci fermare e riflettere sul nostro modo di stare al mondo. Perché il mondo che abbiamo costruito, ed il nostro modo di vivere a discapito del pianeta e del mare, va ripensato con urgenza. Alice è tra le prime creazioni di Loredana Salzano, 43 anni, napoletana ma liparota di adozione, designer ed artista di ispirazione vulcanica: un pesce povero che si adatta alle forme ed agli spazi, linee semplici che sembrano tracciate dalla mano di un bambino, occhio sgranato, tratto primitivo e colori che riportano alla creta dal rosso al nero, oppure al blu profondo del mare.

Declinata in molte possibili soluzioni decorative, con grande spazio sui social, “Alice attonita” al momento ricopre le pareti degli spazi di palazzo Trigona nel cuore del centro storico di Palermo. Qui si trovano in mostra i suoi crateri contemporanei, vasi stilizzati in forma di vulcani ispirati alle sette isole Eolie, esposti per Manifesta Collateral.

L’autrice, giovane mamma, vive da quattordici anni a Lipari, dove ha installato il suo laboratorio di creta, tessuti, carta. Gli inverni sull’isola con Caterina, la sua bambina, non l’hanno affatto spaventata e nemmeno la lontananza del marito, diviso tra Roma e la Sicilia. È a contatto diretto con la natura esplosiva di forza e colori delle Eolie e dei vulcani che la creatività di Loredana si alimenta.

“Da bambina – racconta – dalla mie finestre a Napoli vedevo il Vesuvio, rimasto per me un tramite tra l’arte e la realtà, come una grande donna forte e fragile insieme, forse come me. Dopo gli studi classici ha iniziato con la scrittura, poi è esplosa la vena creativa, la pittura ed il design, legato all’attrazione per due elementi primari, il mare e i vulcani”. Il comune denominatore del suo lavoro. “Ma con Alice attonita – continua Loredana – rappresento l’umanità comune relegata nelle scatolette, come tutti noi siamo, che con la sua semplicità dovrebbe ricordarci l’importanza e la forza degli ultimi”.

I suoi nuovi personaggi, “medusa confusa”, “polpo contorto” ed altri, sono stati scelti per “Tavola all’italiana”, uno spazio concept nuovo che raccoglie l’eccellenza nell’ambito della settimana del design al Fuorisalone di Milano, e saranno in mostra ad ottobre.
L’ attività di Loredana, come un vulcano, non si ferma. È approdata a fine agosto per la prima volta alla Biennale d’arte di Filicudi che raccoglie artisti contemporanei da tutto il mondo, esponendo una barca capovolta che diventa la base del mondo, su cui poggia il peso di una civiltà omologata. L’opera è stata realizzata con Emanuele Lo Cascio.

Adesso, l’associazione internazionale ambientalista “Sea Shepherd” le ha chiesto di realizzare dei gadget da vendere per una raccolta fondi a sostegno di campagne di salvaguardia del mare. Il mare blu delle Eolie e del Mediterraneo che Loredana – Alice cerca, nel suo piccolo, di poter salvare con il contributo della sua semplice arte. Attonita ma piena di energia.

Loredana Salzano, designer di origine campana, ha creato un personaggio stilizzato che campeggia a Palermo, a Palazzo Trigona, e che sarà anche al Fuorisalone di Milano. I suoi manufatti contribuiranno a finanziare campagne di salvaguardia del mare

di Maria Laura Crescimanno

Alice guarda attonita il mondo intorno a sé. Non è un ritornello sulla falsa riga di Francesco De Gregori, ma un messaggio mediatico che ha lo scopo di farci fermare e riflettere sul nostro modo di stare al mondo. Perché il mondo che abbiamo costruito, ed il nostro modo di vivere a discapito del pianeta e del mare, va ripensato con urgenza. Alice è tra le prime creazioni di Loredana Salzano, 43 anni, napoletana ma liparota di adozione, designer ed artista di ispirazione vulcanica: un pesce povero che si adatta alle forme ed agli spazi, linee semplici che sembrano tracciate dalla mano di un bambino, occhio sgranato, tratto primitivo e colori che riportano alla creta dal rosso al nero, oppure al blu profondo del mare.

Declinata in molte possibili soluzioni decorative, con grande spazio sui social, “Alice attonita” al momento ricopre le pareti degli spazi di palazzo Trigona nel cuore del centro storico di Palermo. Qui si trovano in mostra i suoi crateri contemporanei, vasi stilizzati in forma di vulcani ispirati alle sette isole Eolie, esposti per Manifesta Collateral.

L’autrice, giovane mamma, vive da quattordici anni a Lipari, dove ha installato il suo laboratorio di creta, tessuti, carta. Gli inverni sull’isola con Caterina, la sua bambina, non l’hanno affatto spaventata e nemmeno la lontananza del marito, diviso tra Roma e la Sicilia. È a contatto diretto con la natura esplosiva di forza e colori delle Eolie e dei vulcani che la creatività di Loredana si alimenta.

“Da bambina – racconta – dalla mie finestre a Napoli vedevo il Vesuvio, rimasto per me un tramite tra l’arte e la realtà, come una grande donna forte e fragile insieme, forse come me. Dopo gli studi classici ha iniziato con la scrittura, poi è esplosa la vena creativa, la pittura ed il design, legato all’attrazione per due elementi primari, il mare e i vulcani”. Il comune denominatore del suo lavoro. “Ma con Alice attonita – continua Loredana – rappresento l’umanità comune relegata nelle scatolette, come tutti noi siamo, che con la sua semplicità dovrebbe ricordarci l’importanza e la forza degli ultimi”.

I suoi nuovi personaggi, “medusa confusa”, “polpo contorto” ed altri, sono stati scelti per “Tavola all’italiana”, uno spazio concept nuovo che raccoglie l’eccellenza nell’ambito della settimana del design al Fuorisalone di Milano, e saranno in mostra ad ottobre.
L’ attività di Loredana, come un vulcano, non si ferma. È approdata a fine agosto per la prima volta alla Biennale d’arte di Filicudi che raccoglie artisti contemporanei da tutto il mondo, esponendo una barca capovolta che diventa la base del mondo, su cui poggia il peso di una civiltà omologata. L’opera è stata realizzata con Emanuele Lo Cascio.

Adesso, l’associazione internazionale ambientalista “Sea Shepherd” le ha chiesto di realizzare dei gadget da vendere per una raccolta fondi a sostegno di campagne di salvaguardia del mare. Il mare blu delle Eolie e del Mediterraneo che Loredana – Alice cerca, nel suo piccolo, di poter salvare con il contributo della sua semplice arte. Attonita ma piena di energia.

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