Al via il secondo Ecoforum di Legambiente Sicilia

Una giornata di confronto tra istituzioni, operatori economici ed esperti sulle proposte in campo e sulle soluzioni per la gestione sostenibile dei rifiuti

di Redazione

È tutto pronto per il secondo Ecoforum regionale sui rifiuti e l’economia circolare, organizzato da Legambiente Sicilia. Una giornata di confronto tra istituzioni, operatori economici ed esperti sulle proposte in campo e sulle soluzioni anche industriali per la gestione sostenibile dei rifiuti. L’appuntamento è nello Spazio Mediterraneo dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, venerdì 29 marzo dalle 9,30 alle 13,30 e dalle 15 alle 18.

Tanti gli argomenti che saranno affrontati: dalla gestione industriale del ciclo virtuoso dei rifiuti in Sicilia, ai distretti dell’economia circolare; dalle novità in campo in Sicilia in tema di rifiuti, alla premiazione delle buone pratiche. Tanto spazio sarà dedicato alle criticità ambientali causate dall’abbandono della plastica e alla campagna “plastic free”. Al centro del dibattito la necessità della realizzazione di impianti a servizio della raccolta differenziata e il recupero e riuso delle materie prime seconde, ovvero quelle costituite da sfridi di lavorazione delle materie prime oppure da materiali derivati dal recupero e dal riciclaggio dei rifiuti.

Tra gli ospiti che parteciperanno alla giornata, saranno presenti il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci; l’assessore regionale all’Energia, Alberto Pierobon; l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Salvatore Cordaro; il dirigente generale del Dipartimento Rifiuti della Regione, Salvo Cocina; il componente della Commissione Ambiente all’Ars, Giampiero Trizzino, e il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. Presente, inoltre, il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani; il presidente di Legambiente Sicilia, Gianfranco Zanna, e il presidente regionale del Wwf Sicilia, Franco Andaloro.

L’Ecoforum, inoltre, sarà occasione di rilancio della campagna “Sicilia Munnizza Free” per continuare a coinvolgere tutti i soggetti (istituzionali, economici, sociali) con l’obiettivo, quanto ambizioso tanto necessario, di liberare la Sicilia dai rifiuti per un’economia circolare.

“Quando quasi un anno fa abbiamo iniziato a pensare alla Campagna Sicilia Munnizza Free, – fanno sapere da Legambiente Sicilia – l’80 per cento dei rifiuti veniva conferito in discarica ed erano solo qualche decina i comuni che avevano avviato la raccolta differenziata con percentuali superiori al 50 per cento, mentre del tutto assente era l’impiantistica a servizio della raccolta differenziata. La situazione da allora, purtroppo, non è molto cambiata. I rifiuti portati in discarica sono ancora troppi (oltre il 70 per cento), le grande città sono ancora il fanalino di coda nella raccolta differenziata, e non sono stati autorizzati nuovi impianti per il trattamento dell’organico. Eppure, con le nostre iniziative abbiamo dimostrato che i siciliani vogliono fare la differenziata e la sanno fare bene, che ci sono comuni e aziende che hanno messo in campo efficienti servizi di gestione della differenziata con sistemi innovativi e puntuali, che anche in Sicilia si possono realizzare impianti per il recupero e riciclo della frazione organica da trasformare in compost di qualità”.

Una giornata di confronto tra istituzioni, operatori economici ed esperti sulle proposte in campo e sulle soluzioni per la gestione sostenibile dei rifiuti

di Redazione

È tutto pronto per il secondo Ecoforum regionale sui rifiuti e l’economia circolare, organizzato da Legambiente Sicilia. Una giornata di confronto tra istituzioni, operatori economici ed esperti sulle proposte in campo e sulle soluzioni anche industriali per la gestione sostenibile dei rifiuti. L’appuntamento è nello Spazio Mediterraneo dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, venerdì 29 marzo dalle 9,30 alle 13,30 e dalle 15 alle 18.

Tanti gli argomenti che saranno affrontati: dalla gestione industriale del ciclo virtuoso dei rifiuti in Sicilia, ai distretti dell’economia circolare; dalle novità in campo in Sicilia in tema di rifiuti, alla premiazione delle buone pratiche. Tanto spazio sarà dedicato alle criticità ambientali causate dall’abbandono della plastica e alla campagna “plastic free”. Al centro del dibattito la necessità della realizzazione di impianti a servizio della raccolta differenziata e il recupero e riuso delle materie prime seconde, ovvero quelle costituite da sfridi di lavorazione delle materie prime oppure da materiali derivati dal recupero e dal riciclaggio dei rifiuti.

Tra gli ospiti che parteciperanno alla giornata, saranno presenti il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci; l’assessore regionale all’Energia, Alberto Pierobon; l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Salvatore Cordaro; il dirigente generale del Dipartimento Rifiuti della Regione, Salvo Cocina; il componente della Commissione Ambiente all’Ars, Giampiero Trizzino, e il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. Presente, inoltre, il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani; il presidente di Legambiente Sicilia, Gianfranco Zanna, e il presidente regionale del Wwf Sicilia, Franco Andaloro.

L’Ecoforum, inoltre, sarà occasione di rilancio della campagna “Sicilia Munnizza Free” per continuare a coinvolgere tutti i soggetti (istituzionali, economici, sociali) con l’obiettivo, quanto ambizioso tanto necessario, di liberare la Sicilia dai rifiuti per un’economia circolare.

“Quando quasi un anno fa abbiamo iniziato a pensare alla Campagna Sicilia Munnizza Free, – fanno sapere da Legambiente Sicilia – l’80 per cento dei rifiuti veniva conferito in discarica ed erano solo qualche decina i comuni che avevano avviato la raccolta differenziata con percentuali superiori al 50 per cento, mentre del tutto assente era l’impiantistica a servizio della raccolta differenziata. La situazione da allora, purtroppo, non è molto cambiata. I rifiuti portati in discarica sono ancora troppi (oltre il 70 per cento), le grande città sono ancora il fanalino di coda nella raccolta differenziata, e non sono stati autorizzati nuovi impianti per il trattamento dell’organico. Eppure, con le nostre iniziative abbiamo dimostrato che i siciliani vogliono fare la differenziata e la sanno fare bene, che ci sono comuni e aziende che hanno messo in campo efficienti servizi di gestione della differenziata con sistemi innovativi e puntuali, che anche in Sicilia si possono realizzare impianti per il recupero e riciclo della frazione organica da trasformare in compost di qualità”.

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