Al via i lavori per l’auditorium di Santa Margherita a Sciacca

Avrà una capienza di 120 posti a sedere e fa parte del più ampio recupero strutturale e funzionale dell’intero complesso monumentale

di Redazione

Appaltati a Sciacca i lavori per il restauro e l’allestimento dell’auditorium che sorgerà nel complesso monumentale di Santa Margherita. La realizzazione dell’auditorium, che avrà una capienza di 120 posti a sedere, – fanno sapere dall’assessorato regionale ai Beni culturali – fa parte del più ampio recupero strutturale e funzionale dell’intero complesso che è stato già individuato da una legge del 1991 come museo regionale interdisciplinare e per il quale il governo regionale ha deliberato uno stanziamento 7 milioni di euro.

La chiesa di Santa Margherita

I lavori, che inizieranno a breve e ammontano a poco più di 500mila euro, saranno realizzati dalle imprese riunite Cogeca srl e Presedil srl. L’auditorium, dotato di arredi e di sofisticate attrezzature audio e video, sarà destinato ad accogliere eventi ed attività culturali. All’interno, in una combinazione di arti, sarà possibile ammirare le opere pittoriche di Giovanni Portaluni e di Michele Blasco, oltre al maestoso organo a canne seicentesco con balconata e cassa lignea decorati con sculture policromate di santi e angeli.

“Con il restauro della chiesa di Santa Margherita in cui sarà allestito l’auditorium – sottolinea l’assessore regionale ai Beni culturali, Alberto Samonà – si colloca il primo tassello del più ampio disegno per la realizzazione del Museo interdisciplicare regionale di Sciacca, atteso ormai da vent’anni. Il finanziamento di quest’opera, dopo lunghi anni di silenzio, è frutto della volontà del governo regionale e avvia una nuova stagione di promozione culturale del territorio. Importante il ruolo svolto dalla Soprintendenza di Agrigento che ha curato la progettazione, consentendo di effettuare il recupero di un bene monumentale di grande valore storico e artistico, che verrà restituito al territorio come polo culturale di grande importanza per l’intero comprensorio”.

Uno scorcio di Sciacca dalla Torre di San Michele

“Gli interventi, frutto del lavoro di squadra svolto dalla Soprintendenza, – evidenzia il soprintendente di Agrigento, Michele Benfari – mirano a recuperare l’affascinante spazio interno della chiesa decorato con stucchi in stile barocco realizzati tra il 1609 e il 1624 da Orazio Ferraro, rinomato stuccatore e pittore siciliano del Seicento. Siamo davanti a un bene di grande valore artistico tanto che, in fase di progettazione, abbiamo previsto la realizzazione di una controporta in vetro stratificato che regola l’accesso all’aula della chiesa e che, oltre ad assolvere a compiti di sicurezza e mitigazione audio-termica, consentirà ai visitatori di ammirare, sin dal loro ingresso, l’incredibile spazialità dell’aula e il suo ricchissimo apparato decorativo”.

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