Al via gli spettacoli del Piccolo Teatro Patafisico

La stagione s’inaugura, domenica 21 ottobre, con “Boako, la burattina che divenne Luna” di Salvino Calatabiano, ispirato ad un’antica leggenda africana

di Ruggero Altavilla

“Il teatro è inutile, tornate alle vostre case”. Il motto situazionista di Ben Vaultier accompagna sul filo della provocazione la nuova stagione del Piccolo Teatro Patafisico di Palermo, che s’inaugura domenica 21 ottobre con due repliche, alle 16,30 e alle 18, dello spettacolo “Boako, la burattina che divenne Luna” di Salvino Calatabiano, con lo stesso regista in scena con Vito Bartucca.

Lo spettacolo, che rientra nel programma del Festival delle Letterature Migranti (ve ne abbiamo parlato qui), apre la sezione “Teatro per i piccoli”, mentre la stagione per adulti prenderà il via con “…Amezzaluna” di Margherita Ortolani, in scena il 26, 27 e 28 ottobre.

Saranno tanti gli artisti che si esibiranno quest’anno sul palco del Patafisico, non mancheranno vecchie conoscenze come il Poetry Slam con Francesco Giordano, il Minimo Teatro Festival, e poi tre produzioni del Piccolo Teatro Patafisico (“…Amezzaluna” di Margherita Ortolani, “A cena dagli Ubu: capitolo terzo” e “Tripolis” di Dario Muratore) e, ancora, il Teatro degli Spiriti con i loro burattini, che dà il via alla stagione, con “Boako”, ispirato a una leggenda che affonda le sue radici nell’antica Uganda: la storia di una bambina dagli occhi lucenti che ha salvato un intero popolo.

La stagione s’inaugura, domenica 21 ottobre, con “Boako, la burattina che divenne Luna” di Salvino Calatabiano, ispirato ad un’antica leggenda africana

di Ruggero Altavilla

“Il teatro è inutile, tornate alle vostre case”. Il motto situazionista di Ben Vaultier accompagna sul filo della provocazione la nuova stagione del Piccolo Teatro Patafisico di Palermo, che s’inaugura domenica 21 ottobre con due repliche, alle 16,30 e alle 18, dello spettacolo “Boako, la burattina che divenne Luna” di Salvino Calatabiano, con lo stesso regista in scena con Vito Bartucca.

Lo spettacolo, che rientra nel programma del Festival delle Letterature Migranti (ve ne abbiamo parlato qui), apre la sezione “Teatro per i piccoli”, mentre la stagione per adulti prenderà il via con “…Amezzaluna” di Margherita Ortolani, in scena il 26, 27 e 28 ottobre.

Saranno tanti gli artisti che si esibiranno quest’anno sul palco del Patafisico, non mancheranno vecchie conoscenze come il Poetry Slam con Francesco Giordano, il Minimo Teatro Festival, e poi tre produzioni del Piccolo Teatro Patafisico (“…Amezzaluna” di Margherita Ortolani, “A cena dagli Ubu: capitolo terzo” e “Tripolis” di Dario Muratore) e, ancora, il Teatro degli Spiriti con i loro burattini, che dà il via alla stagione, con “Boako”, ispirato a una leggenda che affonda le sue radici nell’antica Uganda: la storia di una bambina dagli occhi lucenti che ha salvato un intero popolo.

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