Al Salinas prende forma la sala dei tesori etruschi

In occasione de Le Vie dei Tesori a Palermo, uno speciale allestimento al museo archeologico di alcuni dei reperti della collezione Casuccini

di Giulio Giallombardo

Ci vorrebbero chissà quante mostre per esporre l’enorme patrimonio nascosto del Salinas di Palermo. Un museo archeologico vivo, in cui il passato dialoga sempre col presente; un museo che, in attesa della riapertura integrale con il primo e secondo piano, si è rilanciato negli ultimi anni con iniziative trasversali e allestimenti inediti. Come quello inaugurato sabato scorso, dedicato alla collezione Casuccini, una delle più importanti raccolte italiane di reperti etruschi, che giunse al museo palermitano nel 1865.

Uno dei buccheri etruschi in mostra

Una preziosa esclusiva per il festival Le Vie dei Tesori, tornato a Palermo lo scorso weekend, che poi è anche un assaggio del nuovo allestimento permanente della collezione. Sono esposti alcuni dei reperti già ammirati alla mostra “Gli Etruschi a Palermo” all’Albergo delle Povere otto anni fa, ma anche diversi pezzi inediti, che permettono di conoscere più da vicino una delle più misteriose civiltà dell’Italia antica. Così, in quella che era la sala araba del “vecchio” museo, al primo piano, in occasione del festival, si possono ammirare una quarantina di pezzi, tra cui gli antichi sarcofaghi con le figure distese, i vasi in bucchero nero con le scene istoriate della Medusa, una serie di vasi e contenitori dalle scene mitiche e alcuni vasi greci provenienti da necropoli etrusche.

Sarcofago etrusco

“Abbiamo voluto esserci anche quest’anno, in questo momento difficile, con una primizia, che ci auguriamo venga apprezzata dai visitatori del festival – dice a Le Vie dei Tesori News, il direttore del Museo Salinas, l’archeologa Caterina Greco – . Con questa piccola anteprima della sala che ospiterà la collezione Casuccini, abbiamo cercato di dare un’idea di quelle che erano le principali produzioni etrusche e anche le tipologie di materiali importati”. Così, tra i pezzi forti in mostra, ci sono i grandi sarcofaghi caratteristici della cultura etrusca, con il defunto o la coppia di defunti raffigurati “sdraiati” sul coperchio. Esposte, ancora, piccole urne dipinte per le incinerazioni, che raffigurano scene tratte da episodi della mitologia, e, ancora, alcuni tipi di bucchero etrusco, ceramica monocromatica nera, simile al vasellame in bronzo, con alcuni reperti anche di grandi dimensioni. Poi sono presenti alcuni vasi greci, sia a figure nere che rosse, scelti tra i più significativi della collezione, provenienti da necropoli etrusche.

La collezione Casuccini al Salinas

Inoltre, l’allestimento volutamente essenziale, fa risaltare le decorazioni dei pavimenti della sala, tappeti musivi di marmo di epoca mamelucca, risalenti al Quattrocento, e provenienti da palazzi nobiliari del Cairo. Si tratta di pavimenti egiziani donati al Salinas nel 1903 dalla famiglia Iacovelli, ebanisti pugliesi che lavoravano al Cairo e installati poi nella sala araba, in cui Antonio Salinas, allora direttore del museo, raccolse tutti i materiali di produzione islamica e normanna. “Questi bellissimi pavimenti, molto spesso rimasti in ombra – spiega Greco – raccontano un pezzo di storia del museo e, in occasione di questo allestimento, abbiamo voluto valorizzarli come meritano”.

Per informazioni e prenotazioni cliccare qui https://leviedeitesori.com/risultati-di-ricerca/listing/museo-archeologico-a-salinas-collezione-etrusca

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