Al Grand Hotel delle Terme rivive il mito delle ninfe

In scena “Nymphē”, uno spettacolo itinerante e immersivo tra danza, musica e luci, ispirato al mito delle origini delle acque calde, all’interno dello storico albergo di Termini Imerese riaperto in occasione delle Vie dei Tesori

di Giulio Giallombardo

“Nymphē”, una scena dello spettacolo

Sgorgarono dalle viscere della terra per dare sollievo a Ercole, reduce dalla sua decima fatica. Nelle acque bollenti di Himera l’eroe greco si immerse stanco del lungo cammino, dopo aver ucciso e rubato i buoi di Gerione, gigante con sei braccia e tre teste. Così racconta il mito delle terme della futura Termini Imerese, sorte per volere delle ninfe, in onore di Atena. Un racconto che rivive in questi giorni nel ritrovato Grand Hotel delle Terme, riaperto in occasione dei tre weekend delle Vie dei Tesori nella città imerese.

Un momento dello spettacolo

A portare in scena la leggenda è “Nymphē”, uno spettacolo immersivo e itinerante di danza, musica, suoni e luci che ripercorre le origini di Himera. Dopo il debutto lo scorso fine settimana, la performance si replica sabato 17 e 24 settembre, dalle 16 alle 19, nell’albergo chiuso da sette anni e riaperto alle visite per il festival (qui per prenotare). In scena un viaggio in dieci tappe, che inizia dal bagno turco e arriva fino alla terrazza, attraverso i sei piani dell’albergo. Un progetto che ha coinvolto 25 artisti, tra comparse, figuranti, danzatori e performer, ideato e diretto da Marika Veca e Daniele Vitale, dell’associazione The Factory, che dal 2011 a Termini promuove danza, arte e sport.

Danza nelle sale dell’albergo

“È stato lo stesso albergo a suggerirci cosa fare – spiega Marika Veca –  quando siamo entrati per la prima volta dopo tanti anni, è stata un’emozione grandissima e siamo stati ispirati dalla bellezza di queste sale. Non abbiamo voluto realizzare un semplice spettacolo di danza, ma un vero e proprio viaggio itinerante, con luci, suoni e musiche originali, creando storie e visioni negli angoli più belli dell’hotel, dalla suite Minerva, alla sala degli specchi, dalla suite Calliope ai cunicoli, fino al quadro finale con Ercole all’ultimo piano”.

Luci della performance immersiva

Una performance che arricchisce la visita allo storico albergo neoclassico, costruito alla fine dell’Ottocento per meravigliare chiunque, come vollero gli amministratori di Termini che affidarono il progetto a Giuseppe Damiani Almeyda, senza badare a spese. Gli anni d’oro del Grand Hotel delle Terme furono tra il 1910 e il 1960 quando venne utilizzato come quartier generale della Targa Florio, e ospitò spesso anche Enzo Ferrari.

Danzatori in scena

Annesso all’albergo, lo stabilimento termale sorto sulle rovine dell’antico impianto romano, di cui resistono ancora oggi alcune tracce (anche queste visitabili durante il festival). Si tratta di acque vulcaniche caldissime che raggiungono temperature di 43 gradi con la proprietà di essere antinfiammatorie e analgesiche, caratteristiche che non si riscontrano facilmente in altre sorgenti termali, tanto da renderle tra le più famose terme in epoca greca e romana.

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