Addio a Lucio Tasca d’Almerita, padre nobile del vino siciliano

È morto a 82 anni l’imprenditore palermitano tra i primi nell’Isola a credere nel potenziale del territorio come produttore di qualità e di eccellenza

di Redazione

Scompare l’ambasciatore del vino siciliano nel mondo. È morto a 82 anni il conte Lucio Tasca d’Almerita, tra i primi nell’Isola a credere nel potenziale del territorio come produttore di qualità e di eccellenza e a contribuire profondamente alla conoscenza della viticoltura siciliana nel mondo.

Un grappolo d’uva (foto Michael Siebert da Pixabay)

Nato a Palermo nel 1940, nel 1961 fonda l’azienda Regaleali, che poi trasforma in Conte Tasca d’Almerita. La sua missione – sottolineano da Assovini Sicilia, di cui Tasca è stato ideatore e fondatore – è sempre stata quella di promuovere e migliorare la produzione e lo sviluppo imprenditoriale della Sicilia e rafforzare la competitività della regione all’interno del mercato mondiale. Agli inizi degli anni ’80 ha scelto di confrontarsi con le grandi varietà francesi producendo vini come Cabernet e Chardonnay, ma è grazie alla sua volontà di diffondere la conoscenza di varietà autoctone, come il Nero d’Avola, che la viticultura siciliana è stata riconosciuta nel mondo.

Calici di vino (foto Arek Socha da Pixabay)

Alla tenuta madre Regaleali, acquisita nel 1830 dai due fratelli Tasca, nell’antica Contea di Sclafani, negli anni si sono aggiunte altri terreni da un capo all’altro della Sicilia. Lucio Tasca è stato, inoltre, il primo nel mondo del vino ad introdurre l’uso della tecnologia nella gestione ordinaria della società, incluso un software di gestione vitivinicola per migliorare e controllare la conduzione dalla vigna allo scaffale del cliente con una particolare attenzione anche al tema della sostenibilità ambientale.

Il conte Tasca d’Almerita nel 1998 firma l’atto costitutivo di Assovini Sicilia, insieme a Diego Planeta e Giacomo Rallo. L’obiettivo è quello di riunire i produttori, grandi e piccoli, attraverso la condivisione degli stessi valori, e al tempo stesso far crescere tra le istituzioni la consapevolezza dell’importanza del mondo del vino.

Vigneto (foto Jill Wellington da Pixabay)

Tantissimi i messaggi di cordoglio. “Palermo saluta per sempre Lucio Tasca, lungimirante imprenditore del vino che ha fatto della Sicilia un brand internazionale”, ha detto il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, che si è detto vicino alla famiglia, come il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, e il Consiglio di Presidenza del Parlamento siciliano: “Innamorato della sua terra, con lui se ne va un’icona storica della nostra città, un punto di riferimento internazionale della migliore imprenditoria siciliana”. Cordoglio anche da Confindustria Sicilia: “La Sicilia perde un imprenditore illuminato, un uomo che del vino ha fatto cultura – ha dichiarato il presidente Alessandro Albanese – imprenditore che ha saputo guardare oltre e che con la sua visione coraggiosa ha avuto l’abilità di aprire nuove strade allo sviluppo della produzione e del mercato del vino in Sicilia”.

“Assovini Sicilia è nata grazie alla visione di tre grandi uomini – rileva Laurent Bernard De La Gatinais, presidente di Assovini Sicilia – Lucio ne è stato l’ideatore. Se tutti noi, imprenditori e manager delle aziende siciliane, rappresentiamo con forza e prestigio la Sicilia vitivinicola nel mondo intero è perché abbiamo raccolto l’eredità e gli insegnamenti di grandi uomini e maestri come Lucio”.

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