Addio a Letizia Battaglia, fotografa iconica tra mafia e bellezza

Fu l’occhio degli anni di piombo di Palermo, immortalando i delitti di mafia per informare l’opinione pubblica e scuotere le coscienze. Tra le figure più importanti del panorama culturale siciliano e non solo, si è spenta a 87 anni

di Redazione

Con i suoi scatti immortalò la ferocia della mafia, ma anche miserie e splendori di Palermo. È morta a 87 anni Letizia Battaglia, fotografa che ha fatto della sua professione una missione di impegno civile e ispirato lirismo, negli anni più bui della Sicilia del dopoguerra. Dopo i suoi primi anni nella redazione del quotidiano L’Ora nel 1969, dove fu l’unica donna tra colleghi uomini, fino all’esperienza a Milano e il ritorno a Palermo nel ’74, dove crea, con Franco Zecchin, l’agenzia “Informazione fotografica”, Letizia Battaglia fu l’occhio degli anni di piombo della sua Palermo, scattando foto dei delitti di mafia per informare l’opinione pubblica e scuotere le coscienze.

Il delitto Mattarella immortalato da Letizia Battaglia

Il 6 gennaio 1980 è la prima fotoreporter a giungere sul luogo in cui viene assassinato Piersanti Mattarella e nello stesso anno il suo scatto della “bambina con il pallone“ nel quartiere palermitano della Cala fa il giro del mondo. Tra i tanti premi che le sono stati conferiti, è stata la prima donna europea a ricevere nel 1985, ex aequo con l’americana Donna Ferrato, il Premio Eugene Smith, a New York, riconoscimento internazionale istituito per ricordare il fotografo di Life.

Letizia Battaglia con Franco Zecchin

Punto di riferimento per il mondo della cultura palermitana e non solo, nel 2005, dopo due anni a Parigi, torna a Palermo da cui si era voluta allontanare. Ma è solo nel 2011 che espone nuovamente le sue opere in città, grazie a un’iniziativa del Palermo Pride. Nel 2017 inaugura all’interno dei Cantieri Culturali della Zisa il Centro Internazionale di Fotografia da lei diretto, metà museo, metà scuola di fotografia e galleria. Nel 2019 a Venezia, nella Casa dei Tre Oci, si svolge una grande mostra monografica retrospettiva di tutta la sua carriera.

Uno scatto di Letizia Battaglia

“Palermo perde una donna straordinaria, un punto di riferimento – ha commentato il sindaco Leoluca Orlando – . Letizia Battaglia era un simbolo internazionalmente riconosciuto nel mondo dell’arte, una bandiera nel cammino di liberazione della città di Palermo dal governo della mafia”.

La camera ardente è allestita dalle 12 nell’atrio di Palazzo delle Aquile. Lo ha deciso il sindaco Orlando di concerto con i familiari della fotografa. L’ingresso del pubblico sarà disciplinato secondo le direttive in materia sanitaria legate al Covid-19.

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