A Ustica incontri sul mare, tra passato e presente

Per tutti gli appassionati di archeologia subacquea, biologia marina e paesaggio costiero, c’è un ciclo di seminari da non perdere, fino al 31 agosto sull’isola, a Punta Spalmatore

di Marco Russo

Le nostre “civiltà sepolte” sotto i mari, ma anche la geologia delle coste, il rapporto con il passato e la pesca sostenibile: sono alcuni dei temi al centro di un ciclo di incontri che si terranno da oggi e fino al 31 agosto a Ustica, a Punta Spalmatore.

Il programma è a cura dell’Accademia internazionale di Scienze e Tecniche subacquee, in collaborazione con la Soprintendenza del Mare e Ustica Villaggio Letterario, e a partecipare saranno docenti ed esperti di biologia marina, geologia e archeologia subacquea.

Domani, alle 16.15, si discuterà di “Ustica, singolarità emergente. Storia geo vulcanologica dell’isola”, con Franco Foresta Martin, direttore del laboratorio Museo di Scienza della terra, mentre alle 17.30 ci sarà l’incontro“Tra terra e mare. Pesca e stabilimenti marini per la lavorazione del pesce”, a cura del professor Gianfranco Purpura dell’università di Palermo.

Il tema dei “Relitti, da unità navali a reperti archeologici” sarà discusso dal professor Massimo Capulli, dell’università di Udine, mercoledi pomeriggio, mentre giovedi 30, alle 17.30, Purpura affronterà l’argomento “Anfore, vita quotidiana e culti a bordo della nave antica”. Le conclusioni venerdi 31, dopo il dibattito con Capulli sul tema “A chi appartiene il passato?”.

L’iniziativa rientra nell’ambito di “Ustica Villaggio Letterario”, festival ideato da Anna Russolillo e organizzato dalle associazioni Lunaria A2 Onlus e Villaggio letterario. Fitto il cartello di realtà che collaborano alla realizzazione della manifestazione: dalla Soprintendenza del Mare all’assessorato regionale dei Beni culturali, dall’Accademia internazionale di scienze subacquee al Polo museale regionale di Arte moderna della Regione siciliana, dal centro studi e documentazione di Ustica, al laboratorio-museo di Scienza della terra di Ustica, fino alla Federalberghi di Palermo.

Per tutti gli appassionati di archeologia subacquea, biologia marina e paesaggio costiero, c’è un ciclo di seminari da non perdere, fino al 31 agosto sull’isola, a Punta Spalmatore

di Marco Russo

Le nostre “civiltà sepolte” sotto i mari, ma anche la geologia delle coste, il rapporto con il passato e la pesca sostenibile: sono alcuni dei temi al centro di un ciclo di incontri che si terranno da oggi e fino al 31 agosto a Ustica, a Punta Spalmatore.

Il programma è a cura dell’Accademia internazionale di Scienze e Tecniche subacquee, in collaborazione con la Soprintendenza del Mare e Ustica Villaggio Letterario, e a partecipare saranno docenti ed esperti di biologia marina, geologia e archeologia subacquea.

Domani, alle 16.15, si discuterà di “Ustica, singolarità emergente. Storia geo vulcanologica dell’isola”, con Franco Foresta Martin, direttore del laboratorio Museo di Scienza della terra, mentre alle 17.30 ci sarà l’incontro“Tra terra e mare. Pesca e stabilimenti marini per la lavorazione del pesce”, a cura del professor Gianfranco Purpura dell’università di Palermo.

Il tema dei “Relitti, da unità navali a reperti archeologici” sarà discusso dal professor Massimo Capulli, dell’università di Udine, mercoledi pomeriggio, mentre giovedi 30, alle 17.30, Purpura affronterà l’argomento “Anfore, vita quotidiana e culti a bordo della nave antica”. Le conclusioni venerdi 31, dopo il dibattito con Capulli sul tema “A chi appartiene il passato?”.

L’iniziativa rientra nell’ambito di “Ustica Villaggio Letterario”, festival ideato da Anna Russolillo e organizzato dalle associazioni Lunaria A2 Onlus e Villaggio letterario. Fitto il cartello di realtà che collaborano alla realizzazione della manifestazione: dalla Soprintendenza del Mare all’assessorato regionale dei Beni culturali, dall’Accademia internazionale di scienze subacquee al Polo museale regionale di Arte moderna della Regione siciliana, dal centro studi e documentazione di Ustica, al laboratorio-museo di Scienza della terra di Ustica, fino alla Federalberghi di Palermo.

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