A Salemi in mostra dipinti di Gianbecchina

L’esposizione si intitola “Il pane della terra” e sarà al castello normanno-svevo fino al 16 dicembre. Sabato un convegno dedicato ai grani antichi

di Marco Russo

Il giallo dorato del grano, la fatica sui volti scavati dal sole: è il racconto per immagini del lavoro contadino e delle fasi di produzione del pane nei quadri di Giovanni Becchina, in arte Gianbecchina, l’artista di Sambuca di Sicilia che negli anni Trenta si unì al gruppo di artisti d’avanguardia con Renato Guttuso. Ora, quelle opere saranno in mostra dal 19 ottobre al castello normanno – svevo di Salemi, nel Trapanese, fino al 16 dicembre. Le venti opere riunite nell’esposizione intitolata “Gianbecchina – Il pane della terra”, a Salemi, nel Trapanese, ritraggono l’aratura dei campi, la semina e mietitura del grano, fino all’impasto e alla cottura nei forni di pietra a legna.

Il percorso, curato da Tanino Bonifacio e Giuseppe Maiorana, rientra nel progetto “Salemi alla scoperta dei Grani Antichi e dei Sapori del Borgo” attivato dal Comune di Salemi attraverso il suo assessorato alla Cultura, con il sostegno dell’assessorato regionale alle Attività produttive e la la collaborazione dell’Associazione ristoratori aliciensi, della Pro Loco di Salemi e dell’Associazione Saleming.

Sabato 20 ottobre, alle 18, invece, sempre al castello, si aprirà il convegno “Grani antichi nell’attuale produzione” con la partecipazione dell’assessore regionale alle Attività produttive Girolamo Turano.

“La mostra ‘Il Pane della terra’ rappresenta un giusto omaggio al maestro Gianbecchina ma anche la perfetta conclusione di un percorso culturale che Salemi ha voluto dedicare ai grani antichi e ai suoi derivati – ha detto il sindaco, Domenico Venuti – Un progetto sposato dall’assessorato regionale alle Attività produttive e che, oltre a valorizzare i prodotti agroalimentari del territorio salemitano, ha interpretato un giusto sentimento di riconoscimento all’uomo, al suo lavoro, alla sua terra con i suoi frutti e i suoi paesaggi”.

Secondo Bonifacio e Maiorana “La mostra sarà in grado di guidare il visitatore in un ideale viaggio tra i paesaggi della Sicilia e di fargli rivivere la vita nei campi e le attività dell’uomo legate alla coltivazione della terra. Un percorso – proseguono i due curatori – che parla soprattutto di radici a cui Gianbecchina, che ha saputo raccontare la sua terra, era molto legato”.
L’esposizione sarà visitabile da martedì a domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Per le scuole secondarie di primo e secondo grado, saranno attivati, su prenotazione e a partire da novembre, laboratori educativi con l’obiettivo di avvicinare le giovani generazioni all’arte del maestro Gianbecchina: l’iniziativa sarà in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti “Kandinskij” di Trapani e con il dipartimento di Comunicazione e didattica dell’arte dell’Accademia di Belle arti di Palermo. Per tutte le informazioni è possibile contattare la Pro Loco Salemi al numero 3291007776.

L’esposizione si intitola “Il pane della terra” e sarà al castello normanno-svevo fino al 16 dicembre. Sabato un convegno dedicato ai grani antichi

di Marco Russo

Il giallo dorato del grano, la fatica sui volti scavati dal sole: è il racconto per immagini del lavoro contadino e delle fasi di produzione del pane nei quadri di Giovanni Becchina, in arte Gianbecchina, l’artista di Sambuca di Sicilia che negli anni Trenta si unì al gruppo di artisti d’avanguardia con Renato Guttuso. Ora, quelle opere saranno in mostra dal 19 ottobre al castello normanno – svevo di Salemi, nel Trapanese, fino al 16 dicembre. Le venti opere riunite nell’esposizione intitolata “Gianbecchina – Il pane della terra”, a Salemi, nel Trapanese, ritraggono l’aratura dei campi, la semina e mietitura del grano, fino all’impasto e alla cottura nei forni di pietra a legna.

Il percorso, curato da Tanino Bonifacio e Giuseppe Maiorana, rientra nel progetto “Salemi alla scoperta dei Grani Antichi e dei Sapori del Borgo” attivato dal Comune di Salemi attraverso il suo assessorato alla Cultura, con il sostegno dell’assessorato regionale alle Attività produttive e la la collaborazione dell’Associazione ristoratori aliciensi, della Pro Loco di Salemi e dell’Associazione Saleming.

Sabato 20 ottobre, alle 18, invece, sempre al castello, si aprirà il convegno “Grani antichi nell’attuale produzione” con la partecipazione dell’assessore regionale alle Attività produttive Girolamo Turano.

“La mostra ‘Il Pane della terra’ rappresenta un giusto omaggio al maestro Gianbecchina ma anche la perfetta conclusione di un percorso culturale che Salemi ha voluto dedicare ai grani antichi e ai suoi derivati – ha detto il sindaco, Domenico Venuti – Un progetto sposato dall’assessorato regionale alle Attività produttive e che, oltre a valorizzare i prodotti agroalimentari del territorio salemitano, ha interpretato un giusto sentimento di riconoscimento all’uomo, al suo lavoro, alla sua terra con i suoi frutti e i suoi paesaggi”.

Secondo Bonifacio e Maiorana “La mostra sarà in grado di guidare il visitatore in un ideale viaggio tra i paesaggi della Sicilia e di fargli rivivere la vita nei campi e le attività dell’uomo legate alla coltivazione della terra. Un percorso – proseguono i due curatori – che parla soprattutto di radici a cui Gianbecchina, che ha saputo raccontare la sua terra, era molto legato”.
L’esposizione sarà visitabile da martedì a domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Per le scuole secondarie di primo e secondo grado, saranno attivati, su prenotazione e a partire da novembre, laboratori educativi con l’obiettivo di avvicinare le giovani generazioni all’arte del maestro Gianbecchina: l’iniziativa sarà in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti “Kandinskij” di Trapani e con il dipartimento di Comunicazione e didattica dell’arte dell’Accademia di Belle arti di Palermo. Per tutte le informazioni è possibile contattare la Pro Loco Salemi al numero 3291007776.

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