“A rischio l’integrità della Targa Florio”, l’allarme dei sindaci

La zona di Floriopoli, dove si trovano le tribune della storica gara automobilistica, sarà interessata dai lavori di Rfi per il raddoppio della Palermo-Catania-Messina

di Redazione

Un pezzo importante del circuito della Targa Florio potrebbe presto cambiare volto. È il timore di alcuni sindaci delle Madonie che lanciano l’allarme per il progetto di Rete ferroviaria italiana sul raddoppio della Palermo-Catania-Messina. Nella zona di Floriopoli, che comprende i box, le tribune, la torre dei cronometristi, – riporta l’Ansa – è prevista la realizzazione di una rotonda, di una nuova strada e il consolidamento del costone. Preoccupati i sindaci del territorio, che vedono minacciata l’integrità e l’immagine dello storico circuito della gara automobilistica creata da Vincenzo Florio nel 1906.

La Targa Florio a Cerda nel 1974 (foto Wikipedia)

“I lavori nell’area, che ricade nel Comune di Termini Imerese, – si legge su Ansa – sono previsti nella tratta Fiumetorto-Lercara Friddi, 30 chilometri a doppio binario. I Comuni interessati dall’opera hanno ricevuto gli elaborati da Rfi, lo scorso 21 gennaio, e dovranno esprimere pareri entro il 21 aprile. Le osservazioni alla richiesta di Via, fatta pervenire da Rfi al Ministero per la transizione ecologica, dovranno pervenire entro il 12 marzo. Tra le opere è prevista l’eliminazione del passaggio a livello all’incrocio delle statali 113 e 120, con la realizzazione di un viadotto che, dall’area del bivio di Sciara, attraversa la vallata del Torto, supera l’omonimo fiume e il nuovo tracciato ferroviario e termina a ridosso di Floriopoli”.

Enzo Ferrari alla Targa Florio nel 1922

I lavori nell’area, che ricade nel Comune di Termini Imerese, sono previsti nella tratta Fiumetorto-Lercara Friddi, 30 chilometri a doppio binario. “L’impatto delle nuove strutture sulla vallata del Torto, sui fertili terreni agricoli che la compongono e sullo storico tracciato motoristico, – riporta ancora l’Ansaaveva già allarmato il Consiglio comunale di Termini Imerese che, nel 2004, aveva bocciato un’ipotesi simile proposta da Rfi nell’ambito di un altro progetto, quello della velocizzazione della tratta Pelermo-Agrigento”.

Ferrari 250 GTO

Nel 2020, la Regione Siciliana aveva posto il vincolo sul brand della gara automobilistica, dichiarandola bene di interesse culturale, insieme alle testimonianze materiali costituite da ventidue targhe premio in bronzo e trecento fotografie storiche depositate all’Aci di Palermo (ve ne abbiamo parlato qui). La Targa Florio, proprio per l’alto valore storico riconosciuto, dal 2009 è già iscritta nel registro delle Eredità immateriali della Regione Siciliana al numero 129 del libro delle celebrazioni.

Condividi
Tags

In evidenza

A Palermo la Conferenza internazionale sulla musica

Incontri, workshop, conferenze e seminari per la seconda edizione della Sicily Music Conference: dalla tecnologia all’ecosostenibilità, dal diritto d'autore all'accessibilità. Tre giorni di dibattiti ai Cantieri Culturali alla Zisa e in altre sedi diffuse

Dall’inferno al paradiso per la biodiversità: viaggio nel Museo del Mare di Milazzo

Un polo espositivo unico che nasce attorno allo scheletro di un capodoglio rimasto impigliato in una rete da pesca illegale. Un percorso educativo ambientale lungo tre livelli che richiamano i gironi danteschi

Rinascerà un’area inaccessibile del Palazzo Reale, al via il restauro della Cavallerizza

L’antico maneggio diventerà un monumentale salone per conferenze, mentre sarà avviata anche una campagna di scavi per far riemergere l’originario piano pavimentale della piazza e per studiare le strutture difensive

Ultimi articoli

Si vota per il concorso Art Bonus 2023: ecco i progetti siciliani in gara

Si potrà scegliere tra i beneficiari dei fondi donati dai mecenati a sostegno della cultura. Nell’Isola selezionati gli interventi per il Teatro Greco di Siracusa, il Massimo di Palermo e l’Accademia Filarmonica di Messina

Palermo, Sorgenti del Gabriele

Un piacevole senso di frescura e il gorgoglio dell’acqua accolgono il visitatore che, a Palermo,  raggiunge le sorgenti naturali ai piedi della “conigliera”, oggi...

Acireale, una mostra racchiude le opere dei Gagini nel territorio etneo

Nel Palazzo Comunale un percorso espositivo che unisce Sicilia, Calabria e Bissone, terra di origine di Domenico Gagini, capostipite della famiglia di artisti e protagonista di un “approdo” che favorì l'interscambio tra sperimentazioni d'arte nel Rinascimento

Articoli correlati