A Palermo irrompono i maxi animali colorati di Cracking Art

Le grandi installazioni in plastica riciclata realizzate dal collettivo d’arte sono esposte fino al 10 luglio nei giardini di Villa Malfitano e Villa Trabia nella mostra “Stories”

di Guido Fiorito

La cracking art invade due spazi verdi, Villa Malfitano e Villa Trabia. Palermo come Nashville, Shanghai, Vina del Mar, Barcellona, il duomo di Milano, la reggia di Caserta. Nel segno della pop art, animali coloratissimi, iperrealisti, si stagliano sull’erba dei prati, tra gli alberi esotici, le fontane e le antiche mura. Un gioco che spiazza e sollecita la fantasia. Giganti di plastica con un immaginario cartello: consigliato toccare. Ciascuno è accompagnato da un pannello che indica al visitatore il cammino verso una possibile spiegazione. Da leggere dopo, per non rovinare l’effetto sorpresa, il cortocircuito delle idee.

Gatti a Villa Malfitano

A Villa Malfitano un elefante rosso sostiene il caseggiato dell’ingresso, ricorda un gigantesco reggilibri da mensola, e immagini tenga tutti i libri e la cultura che contiene la dimora dei Whitaker. Simboleggia l’importanza della conservazione della memoria di questo luogo incantato, che fu dimora di Pip Whitaker, l’erede di Ingham e dell’impero del vino Marsala, che si dedicò all’archeologia a Mozia e allo studio degli uccelli. Quest’ultimo fatto evocato da un gruppo di rondini gigantesche.

Installazioni a Villa Trabia

Cracking Art è nato nel 1993. Un collettivo di cinque artisti che si è ispirato alla land art, l’arte dentro il paesaggio, con un impegno ambientale, una provocazione ecologista, che è stata presente, tra l’altro, in tre edizioni della Biennale di Venezia, nel 2001 invasa da mille e cinquecento tartarughe dorate.

Gli animali della mostra “Stories”

“Usiamo la plastica – racconta l’artista francese Alex Angi all’inaugurazione – perché è un derivato del petrolio, sostanza che contiene la memoria e il vissuto dell’uomo. Oggetti che comunicano gioia e amore, immagini di un mondo nuovo, con le quali soprattutto i bambini possono interagire e giocare”. Ma anche i grandi: irresistibile è il selfie o la foto con lo smartphone davanti a questi animali così colorati e così amichevoli. E solo riflettere su questo può portare lontano.

Cracking art a Villa Malfitano

L’intento è di creare un “crack”, ovvero spezzare, incrinare la percezione usuale, per riflettere sul rapporto tra naturale e artificiale. Perché questi animali sono solo apparentemente banali, chiedono riflessione e sguardo puro. Plastica rigenerata per sottrarla alla devastazione dell’ambiente e donarle nuova vita. La mostra, autenticamente pop perché destinata e comprensibile a tutti, si chiama Stories e durerà nei due spazi fino al 10 luglio, con ingresso libero.  Come Alice siamo proiettati in un paese di meraviglie, tra pinguini verdi, tartarughe rosse e gialle così tenaci da arrampicarsi fino ai balconi di Villa Trabia, gatti e conigli dai tanti colori.

Le tartarughe di Cracking Art

La mostra è promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale. “Un messaggio di ottimismo e speranza – dice il presidente Emmanuele Emanuele – in un momento storico funestato da pandemie e guerre, con un riferimento specifico alle storie tipiche dei profili social, arte pop per stimolare le coscienze degli individui attraverso una rappresentazione ironica e di rottura”. Il tutto, chiude il manifesto in dieci punti degli artisti di Cracking Art per “lasciare un mondo migliore di quello che abbiamo trovato”.

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