Vini franchi in vetrina tra incontri e degustazioni

Ai Cantieri Culturali alla Zisa, dal 12 al 14 gennaio, la prima edizione della rassegna “Not”. S’incontreranno viticoltori, esperti di enogastronomia, chef e ristoratori. Presenti oltre 100 aziende da tutta Italia e dall’estero

di Redazione

Palermo chiama a raccolta, per la prima volta in Sicilia, i piccoli viticoltori, gli artigiani del vino che stanno cambiando il modo di bere. Dal 12 al 14 gennaio, ai Cantieri Culturali alla Zisa, si terrà la prima edizione di “Not – Rassegna dei vini franchi”, multievento dedicato al sistema produttivo che mette al centro la figura del vignaiolo, il lavoro artigianale e che diffonde la coscienza del bere come atto, non solo culturale, ma anche politico di salvaguardia della natura e dell’identità territoriale.

Durante la tre giorni si terranno incontri, degustazioni e seminari sui vini artigianali, naturali e biodinamici. Saranno oltre 100 le aziende da tutta Italia e dall’estero, con più di 500 i vini da degustare. Sarà l’occasione per il pubblico degli appassionati, degli operatori di settore, del mondo della ristorazione, della distribuzione e della la stampa di conoscere, attraverso un ricco programma di appuntamenti (consultabile qui), la filosofia produttiva espressione di un preciso di stare al mondo, sintetizzato nel pay-off della rassegna “Do Not Modify, Do Not Interfere”. Inoltre, ristoratori e wine bar di Palermo proporranno concerti, cene, aperitivi, degustazioni presso ristoranti, pizzerie, enoteche e anche gallerie d’arte, sul tema vino naturale con i vignaioli o i vini protagonisti della rassegna.

La chef Bonetta Dell’Oglio

Durante le giornate della fiera si svolgeranno cinque seminari tematici tenuti da critici del vino e personaggi del mondo enogastronomico: Matteo Gallello terrà un approfondimento, il 12 gennaio alle 15, dedicato ai territori e ai vitigni del Sud; Giampaolo Gravina e Fabio Rizzari presenteranno, il 12 gennaio alle 17, il loro ultimo lavoro editoriale, scritto insieme ad Armando Castagno, “Vini artiginali italiani, piccolo repertorio per l’anno 2019” in abbinamento ai vini dei vignaioli raccontati nel libro; Sandro Sangiorgi, fondatore di Porthos, farà il punto con una degustazione-riflessione, dal titolo “Il vino naturale, le luci e le ombre”, sull’evoluzione di questo mondo produttivo e sulle sfide nuove; Gae Saccoccio di naturadellecose.com condurrà la degustazione “Il vino umano come energia tra scienza e magia. Tecnicna/Cultura/Mistificazione”, il 13 gennaio alle 15; la cuoca Bonetta Dell’Oglio insieme al panificatore Davide Longoni si cimenteranno, il 13 gennaio alle 17, con l’aiuto di Francesco Pensovecchio in una degustazione di “Pane e Vino”, un percorso mistico e tecnico tra pani da grani autoctoni e vini naturali.

Uno dei focus dell’evento è la biodinamica. La rassegna, infatti, ospiterà l’incontro annuale di Renaissance Italia, l’associazione facente parte di Renaissance Des Appellations fondata dal padre della viticoltura biodinamica, Nicolas Joly, che conta oltre 200 produttori nel mondo. Si articolerà in un ciclo di approfondimenti, inedito sull’Isola, per produttori, operatori e amanti del vino, promosso insieme ad AgriBio Italia, sul metodo agricolo ispirato ai principi antroposofici di Rudolf Steiner sotto la conduzione straordinaria dello stesso Joly.

Ai Cantieri Culturali alla Zisa, dal 12 al 14 gennaio, la prima edizione della rassegna “Not”. S’incontreranno viticoltori, esperti di enogastronomia, chef e ristoratori. Presenti oltre 100 aziende da tutta Italia e dall’estero

di Redazione

Palermo chiama a raccolta, per la prima volta in Sicilia, i piccoli viticoltori, gli artigiani del vino che stanno cambiando il modo di bere. Dal 12 al 14 gennaio, ai Cantieri Culturali alla Zisa, si terrà la prima edizione di “Not – Rassegna dei vini franchi”, multievento dedicato al sistema produttivo che mette al centro la figura del vignaiolo, il lavoro artigianale e che diffonde la coscienza del bere come atto, non solo culturale, ma anche politico di salvaguardia della natura e dell’identità territoriale.

Durante la tre giorni si terranno incontri, degustazioni e seminari sui vini artigianali, naturali e biodinamici. Saranno oltre 100 le aziende da tutta Italia e dall’estero, con più di 500 i vini da degustare. Sarà l’occasione per il pubblico degli appassionati, degli operatori di settore, del mondo della ristorazione, della distribuzione e della la stampa di conoscere, attraverso un ricco programma di appuntamenti (consultabile qui), la filosofia produttiva espressione di un preciso di stare al mondo, sintetizzato nel pay-off della rassegna “Do Not Modify, Do Not Interfere”. Inoltre, ristoratori e wine bar di Palermo proporranno concerti, cene, aperitivi, degustazioni presso ristoranti, pizzerie, enoteche e anche gallerie d’arte, sul tema vino naturale con i vignaioli o i vini protagonisti della rassegna.

La chef Bonetta Dell’Oglio

Durante le giornate della fiera si svolgeranno cinque seminari tematici tenuti da critici del vino e personaggi del mondo enogastronomico: Matteo Gallello terrà un approfondimento, il 12 gennaio alle 15, dedicato ai territori e ai vitigni del Sud; Giampaolo Gravina e Fabio Rizzari presenteranno, il 12 gennaio alle 17, il loro ultimo lavoro editoriale, scritto insieme ad Armando Castagno, “Vini artiginali italiani, piccolo repertorio per l’anno 2019” in abbinamento ai vini dei vignaioli raccontati nel libro; Sandro Sangiorgi, fondatore di Porthos, farà il punto con una degustazione-riflessione, dal titolo “Il vino naturale, le luci e le ombre”, sull’evoluzione di questo mondo produttivo e sulle sfide nuove; Gae Saccoccio di naturadellecose.com condurrà la degustazione “Il vino umano come energia tra scienza e magia. Tecnicna/Cultura/Mistificazione”, il 13 gennaio alle 15; la cuoca Bonetta Dell’Oglio insieme al panificatore Davide Longoni si cimenteranno, il 13 gennaio alle 17, con l’aiuto di Francesco Pensovecchio in una degustazione di “Pane e Vino”, un percorso mistico e tecnico tra pani da grani autoctoni e vini naturali.

Uno dei focus dell’evento è la biodinamica. La rassegna, infatti, ospiterà l’incontro annuale di Renaissance Italia, l’associazione facente parte di Renaissance Des Appellations fondata dal padre della viticoltura biodinamica, Nicolas Joly, che conta oltre 200 produttori nel mondo. Si articolerà in un ciclo di approfondimenti, inedito sull’Isola, per produttori, operatori e amanti del vino, promosso insieme ad AgriBio Italia, sul metodo agricolo ispirato ai principi antroposofici di Rudolf Steiner sotto la conduzione straordinaria dello stesso Joly.

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