Una Passione contemporanea nella cripta degli artisti

La video-scultura “Ad Calvariam” di Dario Denso Andriolo, ispirata all’iconografia del Christus patiens, sarà esposta nella chiesa di San Matteo

di Redazione

La cripta di San Matteo, a Palermo, luogo di sepoltura di artisti come Vito D’Anna e Giacomo Serpotta, ospiterà “Ad Calvariam”, la video-scultura dell’artista Dario Denso Andriolo ispirata all’iconografia del Christus patiens. L’opera sarà presentata venerdì 7 dicembre, alle 19, dopo essere stata esposta nella chiesa dello Spasimo, come evento collaterale di Manifesta12 e anteprima di I-design.

L’installazione si lega a doppio filo con il capolavoro di Raffaello, lo “Spasimo di Sicilia” del 1517, oggi custodito al Prado di Madrid e originariamente destinato alla chiesa omonima palermitana. La dolorosa salita al Calvario, descritta con grande intensità dall’artista urbinate, si converte e si condensa in una figurazione estremamente sintetica, in grado di raccontare in chiave contemporanea l’universalità del dolore e delle sofferenze umane.

Un incrocio destrutturato di bianchi volumi diviene schermo per la visione drammatica della Passione, che si eternizza nel tempo presente mettendo a nudo un conflitto umano e sociale in cui il tempo sembra arrestarsi, retrocedere e poi riprendere forma.

L’installazione, promossa da I-design e dall’associazione Amici dei Musei Siciliani è a cura di Maria Luisa Montaperto e inserita nella programmazione di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018. Sarà visitabile fino al prossimo 6 gennaio.

La video-scultura “Ad Calvariam” di Dario Denso Andriolo, ispirata all’iconografia del Christus patiens, sarà esposta nella chiesa di San Matteo

di Redazione

La cripta di San Matteo, a Palermo, luogo di sepoltura di artisti come Vito D’Anna e Giacomo Serpotta, ospiterà “Ad Calvariam”, la video-scultura dell’artista Dario Denso Andriolo ispirata all’iconografia del Christus patiens. L’opera sarà presentata venerdì 7 dicembre, alle 19, dopo essere stata esposta nella chiesa dello Spasimo, come evento collaterale di Manifesta12 e anteprima di I-design.

L’installazione si lega a doppio filo con il capolavoro di Raffaello, lo “Spasimo di Sicilia” del 1517, oggi custodito al Prado di Madrid e originariamente destinato alla chiesa omonima palermitana. La dolorosa salita al Calvario, descritta con grande intensità dall’artista urbinate, si converte e si condensa in una figurazione estremamente sintetica, in grado di raccontare in chiave contemporanea l’universalità del dolore e delle sofferenze umane.

Un incrocio destrutturato di bianchi volumi diviene schermo per la visione drammatica della Passione, che si eternizza nel tempo presente mettendo a nudo un conflitto umano e sociale in cui il tempo sembra arrestarsi, retrocedere e poi riprendere forma.

L’installazione, promossa da I-design e dall’associazione Amici dei Musei Siciliani è a cura di Maria Luisa Montaperto e inserita nella programmazione di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018. Sarà visitabile fino al prossimo 6 gennaio.

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