Poggioreale Antica rivive in una mappa 3d

Per la prima volta, il paese belicino, distrutto dal terremoto del 1968, è stato immortalato in una riproduzione tridimensionale realizzata coi droni

di Giulio Giallombardo

Un volo tra i ruderi di Poggioreale Antica. Le pietre ferite del paese belicino, distrutto dal terremoto del 1968, si mostrano da una nuova prospettiva. Strade, chiese, palazzi e monumenti appaiono plasticamente grazie alla prima mappa 3d realizzata, su iniziativa dell’associazione Poggioreale Antica, da Gaetano Barbarino e il gruppo DroniSicilia.

Particolare della mappa 3d

La mappa, navigabile liberamente online, è stata creata attraverso l’utilizzo di due droni che hanno eseguito riprese e foto aeree della zona, nell’arco di tre giorni. I tecnici, successivamente, grazie a software mirati, hanno realizzato la veduta tridimensionale del luogo, inserendo anche dei punti di interesse su alcuni edifici storici del paese, con una scheda d’approfondimento. C’è la chiesa di Sant’Antonino, patrono di Poggioreale; il Palazzo Principe Morso Naselli, il primo edificio del paese costruito nel 1642; l’ottocentesco teatro comunale che ospitava fino a 300 posti e di cui oggi s’intravedono ancora le file di palchi ed anche la scuola comunale.

Ma i luoghi sono destinati ad aumentare. La mappa, infatti, è in continua evoluzione, aperta ai contributi dei tanti poggiorealesi che una volta abitavano quella che è ormai diventata una ghost town. “Incontro tanti emigrati che spesso tornano in Sicilia e in più occasioni hanno manifestato il desiderio di un progetto simile, – spiega a Le Vie dei Tesori News, Gino Musso, presidente dell’associazione Poggioreale Antica – . La mappa, che a breve si arricchirà di nuovi punti di interesse, come il convento dei frati cappuccini, l’orfanotrofio, l’ospedale e il municipio, è stata già condivisa e apprezzata dai nostri soci che vivono in Australia e negli Stati Uniti. Aspettiamo adesso che tutti contribuiscano, con l’inserimento delle indicazioni sulle loro vecchie abitazioni, così da rendere la mappa ancora più completa”.

Camera dal letto nel museo di Palazzo Agosta

Il sogno è di creare, dunque, un museo virtuale della memoria, da affiancare a quello vero e proprio che l’associazione, da otto anni attiva sul territorio, ha allestito lo scorso maggio all’interno di Palazzo Agosta, alle porte del paese, uno degli edifici meglio conservati dopo il sisma, ma attualmente chiuso dall’amministrazione comunale per motivi di sicurezza. “Il museo nasce grazie a donazioni di oggetti e mobili che arrivano dal territorio – prosegue Musso – noi abbiamo allestito alcune stanze, riproducendo alcuni ambienti come un’antica camera da letto e mettendo in mostra oggetti d’uso quotidiano e vecchie fotografie. Ma da qualche mese il Comune ha cambiato il lucchetto e non possiamo più entrare. Abbiamo fatto formale richiesta per poter nuovamente accedere all’interno del palazzo, ma aspettiamo ancora una risposta”.

Riprese aeree con i droni a Poggioreale

In questo caso, la riscoperta e la cura della memoria passa attraverso l’innovazione tecnologica, grazie al gruppo DroniSicilia, che presto diventerà un’associazione con circa 350 piloti. “Abbiamo realizzato le immagini in pieno agosto, a mezzogiorno, per avere una perpendicolare esatta e senza ombre che potessero disturbare le immagini – spiega Gaetano Barbarino, pilota catanese riconosciuto dall’Enac – . Sono foto fatte ad altissima risoluzione e poi montate per realizzare la mappa, che presto sarà corredata anche di link interni con ulteriori approfondimenti e fotografie dei luoghi. Questo lavoro – prosegue Barbarino – potrebbe, inoltre, rilevarsi utile per realizzare planimetrie degli edifici qualora dovessero crollare del tutto. Abbiamo sposato la causa dell’associazione, mettendo a disposizione i nostri droni, un modo per aiutare concretamente chi si spende da anni per la valorizzazione di un luogo unico in Sicilia”.

Per la prima volta, il paese belicino, distrutto dal terremoto del 1968, è stato immortalato in una riproduzione tridimensionale realizzata coi droni

di Giulio Giallombardo

Un volo tra i ruderi di Poggioreale Antica. Le pietre ferite del paese belicino, distrutto dal terremoto del 1968, si mostrano da una nuova prospettiva. Strade, chiese, palazzi e monumenti appaiono plasticamente grazie alla prima mappa 3d realizzata, su iniziativa dell’associazione Poggioreale Antica, da Gaetano Barbarino e il gruppo DroniSicilia.

Particolare della mappa 3d

La mappa, navigabile liberamente online, è stata creata attraverso l’utilizzo di due droni che hanno eseguito riprese e foto aeree della zona, nell’arco di tre giorni. I tecnici, successivamente, grazie a software mirati, hanno realizzato la veduta tridimensionale del luogo, inserendo anche dei punti di interesse su alcuni edifici storici del paese, con una scheda d’approfondimento. C’è la chiesa di Sant’Antonino, patrono di Poggioreale; il Palazzo Principe Morso Naselli, il primo edificio del paese costruito nel 1642; l’ottocentesco teatro comunale che ospitava fino a 300 posti e di cui oggi s’intravedono ancora le file di palchi ed anche la scuola comunale.

Ma i luoghi sono destinati ad aumentare. La mappa, infatti, è in continua evoluzione, aperta ai contributi dei tanti poggiorealesi che una volta abitavano quella che è ormai diventata una ghost town. “Incontro tanti emigrati che spesso tornano in Sicilia e in più occasioni hanno manifestato il desiderio di un progetto simile, – spiega a Le Vie dei Tesori News, Gino Musso, presidente dell’associazione Poggioreale Antica – . La mappa, che a breve si arricchirà di nuovi punti di interesse, come il convento dei frati cappuccini, l’orfanotrofio, l’ospedale e il municipio, è stata già condivisa e apprezzata dai nostri soci che vivono in Australia e negli Stati Uniti. Aspettiamo adesso che tutti contribuiscano, con l’inserimento delle indicazioni sulle loro vecchie abitazioni, così da rendere la mappa ancora più completa”.

Camera dal letto nel museo di Palazzo Agosta

Il sogno è di creare, dunque, un museo virtuale della memoria, da affiancare a quello vero e proprio che l’associazione, da otto anni attiva sul territorio, ha allestito lo scorso maggio all’interno di Palazzo Agosta, alle porte del paese, uno degli edifici meglio conservati dopo il sisma, ma attualmente chiuso dall’amministrazione comunale per motivi di sicurezza. “Il museo nasce grazie a donazioni di oggetti e mobili che arrivano dal territorio – prosegue Musso – noi abbiamo allestito alcune stanze, riproducendo alcuni ambienti come un’antica camera da letto e mettendo in mostra oggetti d’uso quotidiano e vecchie fotografie. Ma da qualche mese il Comune ha cambiato il lucchetto e non possiamo più entrare. Abbiamo fatto formale richiesta per poter nuovamente accedere all’interno del palazzo, ma aspettiamo ancora una risposta”.

Riprese aeree con i droni a Poggioreale

In questo caso, la riscoperta e la cura della memoria passa attraverso l’innovazione tecnologica, grazie al gruppo DroniSicilia, che presto diventerà un’associazione con circa 350 piloti. “Abbiamo realizzato le immagini in pieno agosto, a mezzogiorno, per avere una perpendicolare esatta e senza ombre che potessero disturbare le immagini – spiega Gaetano Barbarino, pilota catanese riconosciuto dall’Enac – . Sono foto fatte ad altissima risoluzione e poi montate per realizzare la mappa, che presto sarà corredata anche di link interni con ulteriori approfondimenti e fotografie dei luoghi. Questo lavoro – prosegue Barbarino – potrebbe, inoltre, rilevarsi utile per realizzare planimetrie degli edifici qualora dovessero crollare del tutto. Abbiamo sposato la causa dell’associazione, mettendo a disposizione i nostri droni, un modo per aiutare concretamente chi si spende da anni per la valorizzazione di un luogo unico in Sicilia”.

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