Palermo riabbraccia il Loggiato San Bartolomeo

Dopo sei anni di chiusura, il monumento torna fruibile per cittadini e turisti. Si inaugura con una mostra dell’artista cinese Zhang Hongmei

di Marco Russo

Uno spazio storico ritrovato che contribuirà ad animare la vita culturale della città, aperto a mostre, conferenze ed eventi. Palermo riabbraccia il Loggiato San Bartolomeo dopo sei anni di chiusura. È la mostra a cantiere aperto “Human Condition” con le opere dell’artista cinese Zhang Hongmei ad inaugurare lo spazio gestito dalla Fondazione Sant’Elia, martedì 14 maggio alle 18. La riapertura è stata resa possibile grazie all’aiuto di numerosi mecenati e aziende private che hanno contribuito con interventi di restauro, ripristino, pulizia, illuminazione. Ma c’è ancora molto da fare: per questo motivo, su iniziativa della Settimana delle Culture, il giorno della riapertura sarà avviata una campagna di crowdfunding che comprende l’ingresso all’inaugurazione della mostra che sarà aperta fino al 30 giugno.

Zhang Hangmei, “Human Condition”

“Human Condition”, curata da Giacomo Fanale e da Vincenzo Sanfo, presenta opere che cercano un confronto tra temi classici – i famosi guerrieri di terracotta – e una rilettura contemporanea, colorata, irridente, magari mitigata da tessuti, pezze, brandelli. Molto apprezzata nel suo Paese, Zhang Hongmei – che sarà presente all’inaugurazione – si è fatta conoscere all’estero per la sua estrema versatilità. Al Loggiato San Bartolomeo viene montata un’inedita installazione, una foresta di 48 alberi dalle cortecce colorate e fluo. Un inno alla vita e alla forza millenaria della natura.

Da ospedale per malati di sifilide ad orfanotrofio per neonati abbandonati sulla ruota degli esposti, il Loggiato San Bartolomeo è sempre stato parte integrante della vita della città. Semidistrutto sotto le bombe del ’43, viene recuperato e restaurato alla fine degli anni Novanta, ma infiltrazioni d’acqua e usura lo rendono presto pericoloso. Quindi la chiusura per sei interminabili anni. Assegnato alla Fondazione Sant’Elia dal 2013, non ci sono i fondi per restaurarlo e il Cda della Fondazione decide di ricorrere all’Art Bonus, la piattaforma del Ministero dei Beni Culturali che consente donazioni di mecenati per interventi di tutela del patrimonio pubblico, a fronte di detrazioni fiscali sino al 65 per cento degli importi. Così arrivano gli aiuti dei privati, una catena di mecenati ed aziende che in prima persona e a ritmo serrato, permettono la riapertura dopo aver completato interventi di restauro, ripristino, pulizia e illuminazione.

Il Loggiato San Bartolomeo danneggiato dai bombardamenti

Due mesi fa sono state raccolte le risorse necessarie per i primi lavori che, grazie alla collaborazione della Soprintendenza, sono stati realizzati in maniera rapida. “Riapre il Loggiato San Bartolomeo, un ulteriore contributo alla vita culturale della città e un’ulteriore bellezza architettonica restituita alla fruizione di cittadini e turisti”, dichiara il sindaco e presidente della Fondazione, Leoluca Orlando. “Ennesima conferma del cambio culturale di Palermo – prosegue il primo cittadino – che trova anche nel rapporto fra pubblico e privato un’occasione di promozione di cultura che è al tempo stesso crescita e sviluppo. Il mio apprezzamento a quanti si sono adoperati per questo risultato che è un traguardo ma soprattutto un nuovo punto di partenza per far rivivere uno spazio per troppo tempo chiuso”.

Adesso si sta lavorando al calendario delle esposizioni che sarà deliberato al prossimo Consiglio di amministrazione. Intanto il Loggiato sarà messo a reddito con un servizio di biglietteria, e la possibilità di utilizzare i suoi tre livelli inclusa la terrazza da cui si ha un colpo d’occhio straordinario, sul Foro Italico e sulla città, dal mare alla montagna.

Il Loggiato san Bartolomeo sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 20 (ultimo ingresso alle 19.30). Sabato e domenica dalle 10.30 alle 21 (ultimo ingresso 20.30). Biglietti: intero 6 euro, ridotto 5/3 euro. Biglietto cumulativo Loggiato S. Bartolomeo e Palazzo Sant’Elia: 10 euro

Dopo sei anni di chiusura, il monumento torna fruibile per cittadini e turisti. Si inaugura con una mostra dell’artista cinese Zhang Hongmei

di Marco Russo

Uno spazio storico ritrovato che contribuirà ad animare la vita culturale della città, aperto a mostre, conferenze ed eventi. Palermo riabbraccia il Loggiato San Bartolomeo dopo sei anni di chiusura. È la mostra a cantiere aperto “Human Condition” con le opere dell’artista cinese Zhang Hongmei ad inaugurare lo spazio gestito dalla Fondazione Sant’Elia, martedì 14 maggio alle 18. La riapertura è stata resa possibile grazie all’aiuto di numerosi mecenati e aziende private che hanno contribuito con interventi di restauro, ripristino, pulizia, illuminazione. Ma c’è ancora molto da fare: per questo motivo, su iniziativa della Settimana delle Culture, il giorno della riapertura sarà avviata una campagna di crowdfunding che comprende l’ingresso all’inaugurazione della mostra che sarà aperta fino al 30 giugno.

“Human Condition”, curata da Giacomo Fanale e da Vincenzo Sanfo, presenta opere che cercano un confronto tra temi classici – i famosi guerrieri di terracotta – e una rilettura contemporanea, colorata, irridente, magari mitigata da tessuti, pezze, brandelli. Molto apprezzata nel suo Paese, Zhang Hongmei – che sarà presente all’inaugurazione – si è fatta conoscere all’estero per la sua estrema versatilità. Al Loggiato San Bartolomeo viene montata un’inedita installazione, una foresta di 48 alberi dalle cortecce colorate e fluo. Un inno alla vita e alla forza millenaria della natura.

Zhang Hangmei, “Human Condition”

Da ospedale per malati di sifilide ad orfanotrofio per neonati abbandonati sulla ruota degli esposti, il Loggiato San Bartolomeo è sempre stato parte integrante della vita della città. Semidistrutto sotto le bombe del ’43, viene recuperato e restaurato alla fine degli anni Novanta, ma infiltrazioni d’acqua e usura lo rendono presto pericoloso. Quindi la chiusura per sei interminabili anni. Assegnato alla Fondazione Sant’Elia dal 2013, non ci sono i fondi per restaurarlo e il Cda della Fondazione decide di ricorrere all’Art Bonus, la piattaforma del Ministero dei Beni Culturali che consente donazioni di mecenati per interventi di tutela del patrimonio pubblico, a fronte di detrazioni fiscali sino al 65 per cento degli importi. Così arrivano gli aiuti dei privati, una catena di mecenati ed aziende che in prima persona e a ritmo serrato, permettono la riapertura dopo aver completato interventi di restauro, ripristino, pulizia e illuminazione.

Il Loggiato San Bartolomeo danneggiato dai bombardamenti

Due mesi fa sono state raccolte le risorse necessarie per i primi lavori che, grazie alla collaborazione della Soprintendenza, sono stati realizzati in maniera rapida. “Riapre il Loggiato San Bartolomeo, un ulteriore contributo alla vita culturale della città e un’ulteriore bellezza architettonica restituita alla fruizione di cittadini e turisti”, dichiara il sindaco e presidente della Fondazione, Leoluca Orlando. “Ennesima conferma del cambio culturale di Palermo – prosegue il primo cittadino – che trova anche nel rapporto fra pubblico e privato un’occasione di promozione di cultura che è al tempo stesso crescita e sviluppo. Il mio apprezzamento a quanti si sono adoperati per questo risultato che è un traguardo ma soprattutto un nuovo punto di partenza per far rivivere uno spazio per troppo tempo chiuso”.

Adesso si sta lavorando al calendario delle esposizioni che sarà deliberato al prossimo Consiglio di amministrazione. Intanto il Loggiato sarà messo a reddito con un servizio di biglietteria, e la possibilità di utilizzare i suoi tre livelli inclusa la terrazza da cui si ha un colpo d’occhio straordinario, sul Foro Italico e sulla città, dal mare alla montagna.

Il Loggiato san Bartolomeo sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 20 (ultimo ingresso alle 19.30). Sabato e domenica dalle 10.30 alle 21 (ultimo ingresso 20.30). Biglietti: intero 6 euro, ridotto 5/3 euro. Biglietto cumulativo Loggiato S. Bartolomeo e Palazzo Sant’Elia: 10 euro

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