Nuovo restauro in vista al Chiostro di Monreale

Dopo un primo intervento sulle colonne, la Soprintendenza si prepara a completare i lavori con una revisione più radicale che mancava da tempo

di Giulio Giallombardo

È nella top ten dei siti più visitati in Sicilia. Con le sue 228 colonnine intarsiate da mosaici, i capitelli istoriati con scene bibliche, il maestoso rigore dello spazio, scandito da un susseguirsi di archi ogivali, il Chiostro dei Benedettini di Monreale si prepara adesso a un nuovo intervento di restauro per preservare tutta la sua bellezza. La Soprintendenza dei Beni culturali di Palermo sta ultimando la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori, che ammontano a 175mila euro, finanziati dal Dipartimento regionale del Beni culturali. L’anno scorso si era già concluso un primo intervento per la messa in sicurezza dei capitelli, cercando allo stesso tempo di fermare il processo di deterioramento del marmo e della pietra calcarea. Ma questa volta la Soprintendenza vuole avviare un restauro più radicale, che coinvolga tutto il chiostro, individuando anche le non poche criticità nascoste, che possono rivelarsi più insidiose.

Le colonne del chiostro

“Siamo davanti a un monumento di vitale importanza che non può essere trascurato – spiega a Le Vie dei Tesori News, la soprintendente Lina Bellanca – . La situazione generale del chiostro non è buona, ci sono archi puntellati da molti anni, con pontelli in legno, incavallature sul tetto, macchie di umidità che avevamo già constatato, per cui tutto il chiostro doveva essere revisionato. C’è un problema di carattere generale di verifica e revisione delle coperture, interverremo in modo da poter creare delle strutture che siano adeguate da un punto di vista antisismico e soprattutto per rimuovere questi puntellamenti lungo le corsie. Non si può intervenire di volta in volta solo tamponando una situazione con urgenza, un lavoro più generale non si fa da alcuni decenni, quindi è necessaria adesso una revisione per individuare problemi che possono essere nascosti in ogni punto”.

I lavori prevedono, dunque, controlli al manto di copertura del chiostro per migliorare la struttura architettonica, rimuovendo in alcuni casi le incavallature metalliche non belle a vedersi e apportando adeguamenti antisismici. Ma, assicurano dalla Soprintendenza, durante i lavori, il chiostro non chiuderà: “Si procederà a tratti, per campate, mantenendo la possibilità di fruire del monumento – aggiunge Lina Bellanca – , ma nello stesso tempo potremo fare un controllo di carattere generale dello stato di conservazione, migliorando le condizioni statiche della struttura”.

Duomo e chiostro di Monreale

Il Chiostro annesso all’abbazia benedettina di Santa Maria la Nuova, adiacente al Duomo, fa parte del complesso monumentale che dal 2015 è stato inserito dall’Unesco nella lista dei siti Patrimonio dell’umanità. Realizzato alla fine del XII secolo, è un vero e proprio capolavoro dell’arte normanna e sembra evocare i cortili porticati delle dimore signorili islamiche, più vicino all’Alhambra di Granada, che a un chiostro benedettino. È uno dei monumenti più visitati in Sicilia, con numeri in crescita anno dopo anno, e adesso si prepara a una nuova primavera.

Dopo un primo intervento sulle colonne, la Soprintendenza si prepara a completare i lavori con una revisione più radicale che mancava da tempo

di Giulio Giallombardo

È nella top ten dei siti più visitati in Sicilia. Con le sue 228 colonnine intarsiate da mosaici, i capitelli istoriati con scene bibliche, il maestoso rigore dello spazio, scandito da un susseguirsi di archi ogivali, il Chiostro dei Benedettini di Monreale si prepara adesso a un nuovo intervento di restauro per preservare tutta la sua bellezza. La Soprintendenza dei Beni culturali di Palermo sta ultimando la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori, che ammontano a 175mila euro, finanziati dal Dipartimento regionale del Beni culturali. L’anno scorso si era già concluso un primo intervento per la messa in sicurezza dei capitelli, cercando allo stesso tempo di fermare il processo di deterioramento del marmo e della pietra calcarea. Ma questa volta la Soprintendenza vuole avviare un restauro più radicale, che coinvolga tutto il chiostro, individuando anche le non poche criticità nascoste, che possono rivelarsi più insidiose.

Le colonne del chiostro

“Siamo davanti a un monumento di vitale importanza che non può essere trascurato – spiega a Le Vie dei Tesori News, la soprintendente Lina Bellanca – . La situazione generale del chiostro non è buona, ci sono archi puntellati da molti anni, con pontelli in legno, incavallature sul tetto, macchie di umidità che avevamo già constatato, per cui tutto il chiostro doveva essere revisionato. C’è un problema di carattere generale di verifica e revisione delle coperture, interverremo in modo da poter creare delle strutture che siano adeguate da un punto di vista antisismico e soprattutto per rimuovere questi puntellamenti lungo le corsie. Non si può intervenire di volta in volta solo tamponando una situazione con urgenza, un lavoro più generale non si fa da alcuni decenni, quindi è necessaria adesso una revisione per individuare problemi che possono essere nascosti in ogni punto”.

Duomo e chiostro di Monreale

I lavori prevedono, dunque, controlli al manto di copertura del chiostro per migliorare la struttura architettonica, rimuovendo in alcuni casi le incavallature metalliche non belle a vedersi e apportando adeguamenti antisismici. Ma, assicurano dalla Soprintendenza, durante i lavori, il chiostro non chiuderà: “Si procederà a tratti, per campate, mantenendo la possibilità di fruire del monumento – aggiunge Lina Bellanca – , ma nello stesso tempo potremo fare un controllo di carattere generale dello stato di conservazione, migliorando le condizioni statiche della struttura”.

Il Chiostro annesso all’abbazia benedettina di Santa Maria la Nuova, adiacente al Duomo, fa parte del complesso monumentale che dal 2015 è stato inserito dall’Unesco nella lista dei siti Patrimonio dell’umanità. Realizzato alla fine del XII secolo, è un vero e proprio capolavoro dell’arte normanna e sembra evocare i cortili porticati delle dimore signorili islamiche, più vicino all’Alhambra di Granada, che a un chiostro benedettino. È uno dei monumenti più visitati in Sicilia, con numeri in crescita anno dopo anno, e adesso si prepara a una nuova primavera.

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