La nuova “ouverture” della Sinfonica Siciliana

Si è insediato il Consiglio d’amministrazione della Fondazione presieduto da Stefano Santoro. Adesso si aspetta il nome del sovrintendente

di Giulio Giallombardo

Parola d’ordine: serenità. L’Orchestra Sinfonica Siciliana vuole lasciarsi alle spalle il clima turbolento dopo la rimozione dell’ex sovrintendente Giorgio Pace, lo scorso Natale, e ricomincia dal nuovo Consiglio d’amministrazione, che si è insediato ieri pomeriggio. Presidente è l’avvocato Stefano Santoro, ex consigliere comunale di Alleanza Nazionale e poi assessore al Turismo, in quota Forza Italia, ai tempi della giunta Cammarata. Vicepresidente è, invece, il monrealese Marco Intravaia, nominato dalla Regione. Accanto a loro Giulio Pirrotta, indicato dal Comune di Palermo e Sonia Giacalone, in rappresentanza degli orchestrali.

Da sinistra, Sonia Giacalone, Stefano Santoro, Marco Intravaia e Giulio Pirrotta

Si chiudono così i tre mesi di commissariamento di Giovanni Riggio, che ha amministrato la Fondazione dopo l’allontanamento di Pace, deciso dall’assessore regionale al Turismo, Sandro Pappalardo con tre mesi di anticipo. Il mandato dell’ex sovrintendente sarebbe scaduto proprio in questi giorni, ma dopo le dimissioni di tre consiglieri su cinque, lo scorso novembre, il governo regionale ha dichiarato decaduto l’intero Cda, a cui è seguito subito dopo il decreto che stabilisce la cessazione del sovrintendente per effetto proprio dell’azzeramento del Cda, secondo l’articolo 17 dello Statuto. Scelta, però, non andata giù a Pace, che ha definito “illegittimo” il provvedimento.

Adesso, anche se gli strascichi polemici sono tutt’altro che passati, la Fondazione guarda al futuro. Prende tempo per la nomina del nuovo sovrintendente e pensa a un concorso pubblico per rinfoltire la compagine orchestrale, che attualmente conta 72 effettivi, contro i 102 che servirebbero per l’organico al completo. Per rintracciare l’ultimo concorso alla Sinfonica, bisogna andare indietro nel tempo fino al 2007. Inoltre, l’intenzione è quella di bandire un altro concorso per gli incarichi di dirigente amministrativo e contabile, così da garantire al meglio la gestione delle risorse economiche.

La sala del Politeama Garibaldi

“Crediamo che sia necessario che questa Fondazione trovi un momento di rasserenamento, un clima assolutamente diverso da quello che è stato registrato nei mesi precedenti”. Ha esordito così il neopresidente Santoro, che ieri pomeriggio ha parlato con i giornalisti nella Sala Rossa del Politeama Garibaldi, prima dell’incontro con i sindacati. “La prima cosa importante che siamo chiamati a fare è quella di una attenta valutazione per la scelta del nuovo sovrintendente – ha aggiunto Santoro – . Dico subito che rispetto a questa scelta il Cda si prenderà tutto il tempo necessario per arrivare a una soluzione il più condivisa possibile. Pur non essendoci un termine previsto dalla legge, noi riteniamo che questo periodo di valutazione e di esplorazione, non dovrà essere comunque molto lungo”.

Il pensiero va alla programmazione artistica che termina a fine maggio e che vedrà anche l’importante trasferta dell’orchestra a Firenze, per la prima volta nella sua storia al Festival del Maggio Musicale Fiorentino, con un atteso concerto diretto da Salvatore Sciarrino. “Una bozza della nuova stagione esiste già – precisa Santoro – l’ha definita il nostro direttore artistico Marcello Panni. Nella peggiore delle ipotesi, potremmo nell’interesse della città e della Regione che aspetta un cartellone estivo, avocare al Cda i poteri di affidare un incarico a tempo al consulente della programmazione artistica per attuare il cartellone di fine stagione”.

Il Politeama Garibaldi

Sull’ipotesi del bando per individuare il nuovo sovrintendente, Santoro resta cauto: “È un argomento che potremmo prendere in considerazione, verificheremo se l’avviso di manifestazione di interesse, non sia in conflitto, in termini di tempo, con le esigenze della Fondazione, perché un avviso che non abbia una durata di due o tre mesi sarebbe farlocco”. La corsa alla successione di Giorgio Pace resta dunque apertissima, anche se i nomi che sembrano profilarsi all’orizzonte sono sempre quelli di Ester Bonafede e Andrea Peria. Intanto la musica incalza, con la nuova stagione alle porte e un’orchestra che deve ritrovare l’armonia perduta.

Si è insediato il Consiglio d’amministrazione della Fondazione presieduto da Stefano Santoro. Adesso si aspetta il nome del sovrintendente

di Giulio Giallombardo

Parola d’ordine: serenità. L’Orchestra Sinfonica Siciliana vuole lasciarsi alle spalle il clima turbolento dopo la rimozione dell’ex sovrintendente Giorgio Pace, lo scorso Natale, e ricomincia dal nuovo Consiglio d’amministrazione, che si è insediato ieri pomeriggio. Presidente è l’avvocato Stefano Santoro, ex consigliere comunale di Alleanza Nazionale e poi assessore al Turismo, in quota Forza Italia, ai tempi della giunta Cammarata. Vicepresidente è, invece, il monrealese Marco Intravaia, nominato dalla Regione. Accanto a loro Giulio Pirrotta, indicato dal Comune di Palermo e Sonia Giacalone, in rappresentanza degli orchestrali.

Da sinistra, Sonia Giacalone, Stefano Santoro, Marco Intravaia e Giulio Pirrotta

Si chiudono così i tre mesi di commissariamento di Giovanni Riggio, che ha amministrato la Fondazione dopo l’allontanamento di Pace, deciso dall’assessore regionale al Turismo, Sandro Pappalardo con tre mesi di anticipo. Il mandato dell’ex sovrintendente sarebbe scaduto proprio in questi giorni, ma dopo le dimissioni di tre consiglieri su cinque, lo scorso novembre, il governo regionale ha dichiarato decaduto l’intero Cda, a cui è seguito subito dopo il decreto che stabilisce la cessazione del sovrintendente per effetto proprio dell’azzeramento del Cda, secondo l’articolo 17 dello Statuto. Scelta, però, non andata giù a Pace, che ha definito “illegittimo” il provvedimento.

Adesso, anche se gli strascichi polemici sono tutt’altro che passati, la Fondazione guarda al futuro. Prende tempo per la nomina del nuovo sovrintendente e pensa a un concorso pubblico per rinfoltire la compagine orchestrale, che attualmente conta 72 effettivi, contro i 102 che servirebbero per l’organico al completo. Per rintracciare l’ultimo concorso alla Sinfonica, bisogna andare indietro nel tempo fino al 2007. Inoltre, l’intenzione è quella di bandire un altro concorso per gli incarichi di dirigente amministrativo e contabile, così da garantire al meglio la gestione delle risorse economiche.

La sala del Politeama Garibaldi

“Crediamo che sia necessario che questa Fondazione trovi un momento di rasserenamento, un clima assolutamente diverso da quello che è stato registrato nei mesi precedenti”. Ha esordito così il neopresidente Santoro, che ieri pomeriggio ha parlato con i giornalisti nella Sala Rossa del Politeama Garibaldi, prima dell’incontro con i sindacati. “La prima cosa importante che siamo chiamati a fare è quella di una attenta valutazione per la scelta del nuovo sovrintendente – ha aggiunto Santoro – . Dico subito che rispetto a questa scelta il Cda si prenderà tutto il tempo necessario per arrivare a una soluzione il più condivisa possibile. Pur non essendoci un termine previsto dalla legge, noi riteniamo che questo periodo di valutazione e di esplorazione, non dovrà essere comunque molto lungo”.

Il pensiero va alla programmazione artistica che termina a fine maggio e che vedrà anche l’importante trasferta dell’orchestra a Firenze, per la prima volta nella sua storia al Festival del Maggio Musicale Fiorentino, con un atteso concerto diretto da Salvatore Sciarrino. “Una bozza della nuova stagione esiste già – precisa Santoro – l’ha definita il nostro direttore artistico Marcello Panni. Nella peggiore delle ipotesi, potremmo nell’interesse della città e della Regione che aspetta un cartellone estivo, avocare al Cda i poteri di affidare un incarico a tempo al consulente della programmazione artistica per attuare il cartellone di fine stagione”.

Il Politeama Garibaldi

Sull’ipotesi del bando per individuare il nuovo sovrintendente, Santoro resta cauto: “È un argomento che potremmo prendere in considerazione, verificheremo se l’avviso di manifestazione di interesse, non sia in conflitto, in termini di tempo, con le esigenze della Fondazione, perché un avviso che non abbia una durata di due o tre mesi sarebbe farlocco”. La corsa alla successione di Giorgio Pace resta dunque apertissima, anche se i nomi che sembrano profilarsi all’orizzonte sono sempre quelli di Ester Bonafede e Andrea Peria. Intanto la musica incalza, con la nuova stagione alle porte e un’orchestra che deve ritrovare l’armonia perduta.

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