Nasce a Salemi l’Ecomuseo del pane e del grano

L’esposizione prevede reportage fotografici, video e installazioni che guideranno i visitatori lungo un filo conduttore legato a un’arcaica tradizione

di Marco Russo

Il pane come simbolo di sacralità, tra folklore e devozione. Una tradizione arcaica, legata ai culti di fertilità della terra in onore della dea delle messi, Demetra per i greci, Cerere per i romani. E poi i tanti altari di pane che ogni anno riempiono la città. Quest’anno il rito della “Cena” di San Giuseppe a Salemi, avrà un sapore speciale. Prende vita, infatti, l’Ecomuseo del grano e del pane, una nuova esposizione permanente che verrà inaugurata domenica 17 marzo alle 16.30, dal sindaco Domenico Venuti, nell’ambito della settimana dedicata alla Festa di San Giuseppe.

Sono complessivamente 13 le tappe che compongono il percorso dell’Ecomuseo, divise in tre sezioni tematiche, dal grano al pane e il rito della “Cena” di San Giuseppe. Si tratta di nuovo tassello del Sistema museale che ha trovato posto all’interno dell’ex collegio dei Gesuiti della cittadina trapanese. L’esposizione, nata con il coordinamento di Giuseppe Maiorana, prevede reportage fotografici, video e installazioni che guideranno i visitatori lungo un unico filo conduttore che lega Salemi e il suo territorio alla tradizione del pane.

“Con l’inaugurazione dell’Ecomuseo del grano e del pane si chiude un percorso fatto di lavoro e di studio – afferma Venuti -. Accogliamo idealmente questo nuovo componente nella nostra già ricca famiglia di musei. Una nuova sezione che punta sul grano e sul pane rituale, due elementi cardine della tradizione salemitana, arricchendo ulteriormente l’offerta culturale messa sul piatto dalla nostra città”.

L’Ecomuseo, che ha ottenuto il patrocinio degli assessorati ai Beni culturali e al Turismo della Regione Siciliana, è stato allestito con le collaborazioni del laboratorio Design del dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo, guidato da Viviana Trapani e con Serena Del Puglia, e del Polo museale regionale di Palazzo Riso, diretto da Patrizia Li Vigni. All’inaugurazione – nel corso della quale verrà ricordato l’assessore ai Beni culturali della Regione Siciliana, Sebastiano Tusa, recentemente scomparso in un incidente aereo in Etiopia – interverrà anche Rossella Giglio, direttore del Parco archeologico di Segesta. L’Ecomuseo del grano e del pane andrà ad aggiungersi alle quattro sezioni già presenti all’interno dell’ex collegio dei Gesuiti: Arte sacra, Risorgimento, Archeologia e Museo della mafia-Officina della legalità.

L’esposizione prevede reportage fotografici, video e installazioni che guideranno i visitatori lungo un filo conduttore legato a un’arcaica tradizione

di Marco Russo

Il pane come simbolo di sacralità, tra folklore e devozione. Una tradizione arcaica, legata ai culti di fertilità della terra in onore della dea delle messi, Demetra per i greci, Cerere per i romani. E poi i tanti altari di pane che ogni anno riempiono la città. Quest’anno il rito della “Cena” di San Giuseppe a Salemi, avrà un sapore speciale. Prende vita, infatti, l’Ecomuseo del grano e del pane, una nuova esposizione permanente che verrà inaugurata domenica 17 marzo alle 16.30, dal sindaco Domenico Venuti, nell’ambito della settimana dedicata alla Festa di San Giuseppe.

Sono complessivamente 13 le tappe che compongono il percorso dell’Ecomuseo, divise in tre sezioni tematiche, dal grano al pane e il rito della “Cena” di San Giuseppe. Si tratta di nuovo tassello del Sistema museale che ha trovato posto all’interno dell’ex collegio dei Gesuiti della cittadina trapanese. L’esposizione, nata con il coordinamento di Giuseppe Maiorana, prevede reportage fotografici, video e installazioni che guideranno i visitatori lungo un unico filo conduttore che lega Salemi e il suo territorio alla tradizione del pane.

“Con l’inaugurazione dell’Ecomuseo del grano e del pane si chiude un percorso fatto di lavoro e di studio – afferma Venuti -. Accogliamo idealmente questo nuovo componente nella nostra già ricca famiglia di musei. Una nuova sezione che punta sul grano e sul pane rituale, due elementi cardine della tradizione salemitana, arricchendo ulteriormente l’offerta culturale messa sul piatto dalla nostra città”.

L’Ecomuseo, che ha ottenuto il patrocinio degli assessorati ai Beni culturali e al Turismo della Regione Siciliana, è stato allestito con le collaborazioni del laboratorio Design del dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo, guidato da Viviana Trapani e con Serena Del Puglia, e del Polo museale regionale di Palazzo Riso, diretto da Patrizia Li Vigni. All’inaugurazione – nel corso della quale verrà ricordato l’assessore ai Beni culturali della Regione Siciliana, Sebastiano Tusa, recentemente scomparso in un incidente aereo in Etiopia – interverrà anche Rossella Giglio, direttore del Parco archeologico di Segesta. L’Ecomuseo del grano e del pane andrà ad aggiungersi alle quattro sezioni già presenti all’interno dell’ex collegio dei Gesuiti: Arte sacra, Risorgimento, Archeologia e Museo della mafia-Officina della legalità.

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