La Settimana delle Culture nel segno di Sebastiano Tusa

Cento luoghi e 270 eventi, tra mostre, passeggiate, teatro e arte, per l’ottava edizione della rassegna, quest’anno dedicata all’archeologo palermitano

di Giulio Giallombardo

Non poteva esserci luogo migliore per presentare la nuova edizione della Settimana delle Culture. L’Arsenale della Marina Regia, sede della Soprintendenza del Mare, creata da Sebastiano Tusa, resterà sempre la “casa” dell’archeologo palermitano, scomparso due mesi fa, a cui questa ottava edizione della Settimana è dedicata. Il ricordo dell’assessore serpeggia tra i tanti rappresentanti del mondo della cultura presenti questa mattina all’Arsenale e culmina quando Gabriella Renier Filippone, presidente onorario dell’associazione Settimana delle Culture, legge un messaggio di affetto che Tusa le aveva scritto qualche settimana prima di salire su quell’aereo in Etiopia dal quale, purtroppo, non sarebbe mai sceso.

L’Arsenale della Marina Regia

Così, nel segno dell’inesauribile amore per la cultura che caratterizzava l’assessore, questa ottava edizione della Settimana che sta per iniziare, si preannuncia ricchissima di appuntamenti. Cento luoghi e 270 eventi – 55 mostre, 45 spettacoli, 53 incontri, 15 proiezioni, e 25 altri eventi di genere diverso – con oltre 3000 persone coinvolte tra artisti, operatori, intellettuali, organizzatori: questi sono i numeri di quest’anno. Un cartellone a 360 gradi, presentato questa mattina dal neo presidente dell’associazione Bernardo Tortorici di Raffadali, che, dall’11 al 19 maggio accoglierà arte internazionale, teatro, musica, convegni, presentazioni e visite guidate in una Palermo tutta da scoprire.

Impossibile elencare tutti gli eventi, racchiusi in un programma suddiviso in aree tematiche ben precise: alcuni eventi riguarderanno l’impegno nel sociale, altri entreranno nel carcere Ucciardone, con i detenuti che lavorano da tempo sia nella falegnameria che nel pastificio, coltivano un orto, stanno persino costruendo il Carro del Festino. Spazio, poi, all’arte contemporanea, ma si scoprirà anche la città con diverse visite guidate, oltre ad “Ottocento nascosto”, una mostra che, dal 19 maggio, apre i depositi di Palazzo Abatellis e ne trae spettacolari dipinti del XIX secolo.

Un momento della conferenza stampa

Già l’inaugurazione regala una prima chicca. Sabato 11 maggio alle 11 nella Sala delle Lapidi di Palazzo delle Aquile, sarà presentata una particolare tela ritrovata e studiata dalla storica dell’arte Maria Antonietta Spadaro. L’opera, che verrà restaurata a cantiere aperto dalla Settimana delle Culture, è un ritratto di Marie-Thérèse Charlotte de France, la primogenita di Luigi XVI e Maria Antonietta, l’unica della famiglia reale a scampare alla morte durante la Rivoluzione Francese. La tela potrebbe essere giunta a Palermo con gli arredi e i tesori del reali Borbone Ferdinando e Carolina in fuga da Napoli.

Attesa anche l‘inaugurazione del Loggiato di San Bartolomeo, chiuso da anni e restituito alla città dopo i restauri. Lo spazio riaprirà il 14 maggio ospitando le sculture e le opere in tessuto di Zhang Hongmei, una delle più importanti artiste cinesi contemporanee, considerata dalla critica una sorta di poetessa del colore, portabandiera dell’orgoglio creativo femminile cinese. Arte dall’oriente anche a Palazzo Sant’Elia, che dall’11 maggio ospiterà “China Art Now”, una collettiva di venti artisti cinesi, a cura di Giacomo Fanale, anticipata con un primo assaggio due mesi fa. Spazio, poi, anche alla fotografia, con diverse mostre di scatti realizzati da Carlo Bevilacqua, Flaminia Fanale, Charley Fazio e Sebastiano Cosimo Auteri, che saranno esposti sempre a Palazzo Sant’Elia.

L’installazione “SaleSapienza” di Rosa Vetrano

E ancora, arte contemporanea con le mostre di Igor Scalisi Palminteri, che costruisce il suo “Convivio – Discorsi Inutili sull’Arte” dal 12 maggio da Arèa. Il giorno successivo, la collettiva di pittura, fotografia, video, installazioni “Art Studio Show” riapre al pubblico l’ex-cartiera Bellotti, trasformata in studio d’artista da Andrea Masu. Tra gli altri artisti protagonisti: Elisabhett Kos Kroyer, Andrea Parlato, Paolo Assenza, Adalberto Abbate e una retrospettiva su su Renato Mambor.

Tra le passeggiate, da segnalare una piccola anteprima del Festival Le Vie dei Tesori, che torna con la sua consueta formula dello storytelling sui luoghi. L’11, 12 e il 18 e 19 maggio, si potranno visitare il museo del caffè Morettino e quello dell’anice Tutone, i depositi della Gam, il rifugio antiaereo sotto Palazzo delle Aquile, Palazzo De Gregorio e la palazzina dei Quattro Pizzi all’Arenella. Inoltre, sarà possibile tornare a volare sulla città con un giro in Piper e salire su Monte Pellegrino attraverso la Scala Vecchia. Infine, spazio anche alle circoscrizioni, con diversi incontri dedicati a quartieri spesso dimenticati.

Presentata l’ottava edizione della Settimana delle Culture

Presenti questa mattina all’Arsenale, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando; l’assessore alle Culture, Adham Darawsha; il rettore dell’ateneo palermitano, Fabrizio Micari; il sindaco di Enna, Maurizio Dipietro, che ha sottolineato come la “Settimana Federiciana” da quest’anno è gemellata con il festival palermitano e l’attore Salvo Piparo, che ha presentato un nuovo video dedicato ai “muri di Palermo”. In occasione della presentazione, sono inoltre state inaugurate questa mattina due mostre: “SaleSapienza”, installazione di Rosa Vetrano e “Il Viaggio della Vita. Interrotto”, sculture di Tommaso Domina che ricorda il naufragio di Lampedusa. “La Settimana delle Culture è un progetto trasversale che accoglie arte, musica, teatro, in dialogo tra loro – hanno sottolineato il sindaco Orlando e l’assessore Darawsha – . Dopo il grande contributo al successo di Palermo Capitale Italiana della Cultura, la Settimana guarda ad una città aperta alle contaminazioni con una storica vocazione all’accoglienza e oggi proiettata naturalmente verso i grandi temi del terzo millennio: pace, legalità, solidarietà e partecipazione”.

Cento luoghi e 270 eventi, tra mostre, passeggiate, teatro e arte, per l’ottava edizione della rassegna, quest’anno dedicata all’archeologo palermitano

di Giulio Giallombardo

Non poteva esserci luogo migliore per presentare la nuova edizione della Settimana delle Culture. L’Arsenale della Marina Regia, sede della Soprintendenza del Mare, creata da Sebastiano Tusa, resterà sempre la “casa” dell’archeologo palermitano, scomparso due mesi fa, a cui questa ottava edizione della Settimana è dedicata. Il ricordo dell’assessore serpeggia tra i tanti rappresentanti del mondo della cultura presenti questa mattina all’Arsenale e culmina quando Gabriella Renier Filippone, presidente onorario dell’associazione Settimana delle Culture, legge un messaggio di affetto che Tusa le aveva scritto qualche settimana prima di salire su quell’aereo in Etiopia dal quale, purtroppo, non sarebbe mai sceso.

L’Arsenale della Marina Regia

Così, nel segno dell’inesauribile amore per la cultura che caratterizzava l’assessore, questa ottava edizione della Settimana che sta per iniziare, si preannuncia ricchissima di appuntamenti. Cento luoghi e 270 eventi – 55 mostre, 45 spettacoli, 53 incontri, 15 proiezioni, e 25 altri eventi di genere diverso – con oltre 3000 persone coinvolte tra artisti, operatori, intellettuali, organizzatori: questi sono i numeri di quest’anno. Un cartellone a 360 gradi, presentato questa mattina dal neo presidente dell’associazione Bernardo Tortorici di Raffadali, che, dall’11 al 19 maggio accoglierà arte internazionale, teatro, musica, convegni, presentazioni e visite guidate in una Palermo tutta da scoprire.

Impossibile elencare tutti gli eventi, racchiusi in un programma suddiviso in aree tematiche ben precise: alcuni eventi riguarderanno l’impegno nel sociale, altri entreranno nel carcere Ucciardone, con i detenuti che lavorano da tempo sia nella falegnameria che nel pastificio, coltivano un orto, stanno persino costruendo il Carro del Festino. Spazio, poi, all’arte contemporanea, ma si scoprirà anche la città con diverse visite guidate, oltre ad “Ottocento nascosto”, una mostra che, dal 19 maggio, apre i depositi di Palazzo Abatellis e ne trae spettacolari dipinti del XIX secolo.

Un momento della conferenza stampa

Già l’inaugurazione regala una prima chicca. Sabato 11 maggio alle 11 nella Sala delle Lapidi di Palazzo delle Aquile, sarà presentata una particolare tela ritrovata e studiata dalla storica dell’arte Maria Antonietta Spadaro. L’opera, che verrà restaurata a cantiere aperto dalla Settimana delle Culture, è un ritratto di Marie-Thérèse Charlotte de France, la primogenita di Luigi XVI e Maria Antonietta, l’unica della famiglia reale a scampare alla morte durante la Rivoluzione Francese. La tela potrebbe essere giunta a Palermo con gli arredi e i tesori del reali Borbone Ferdinando e Carolina in fuga da Napoli.

Attesa anche l‘inaugurazione del Loggiato di San Bartolomeo, chiuso da anni e restituito alla città dopo i restauri. Lo spazio riaprirà il 14 maggio ospitando le sculture e le opere in tessuto di Zhang Hongmei, una delle più importanti artiste cinesi contemporanee, considerata dalla critica una sorta di poetessa del colore, portabandiera dell’orgoglio creativo femminile cinese. Arte dall’oriente anche a Palazzo Sant’Elia, che dall’11 maggio ospiterà “China Art Now”, una collettiva di venti artisti cinesi, a cura di Giacomo Fanale, anticipata con un primo assaggio due mesi fa. Spazio, poi, anche alla fotografia, con diverse mostre di scatti realizzati da Carlo Bevilacqua, Flaminia Fanale, Charley Fazio e Sebastiano Cosimo Auteri, che saranno esposti sempre a Palazzo Sant’Elia.

“SaleSapienza”, installazione di Rosa Vetrano

E ancora, arte contemporanea con le mostre di Igor Scalisi Palminteri, che costruisce il suo “Convivio – Discorsi Inutili sull’Arte” dal 12 maggio da Arèa. Il giorno successivo, la collettiva di pittura, fotografia, video, installazioni “Art Studio Show” riapre al pubblico l’ex-cartiera Bellotti, trasformata in studio d’artista da Andrea Masu. Tra gli altri artisti protagonisti: Elisabhett Kos Kroyer, Andrea Parlato, Paolo Assenza, Adalberto Abbate e una retrospettiva su su Renato Mambor.

Tra le passeggiate, da segnalare una piccola anteprima del Festival Le Vie dei Tesori, che torna con la sua consueta formula dello storytelling sui luoghi. L’11, 12 e il 18 e 19 maggio, si potranno visitare il museo del caffè Morettino e quello dell’anice Tutone, i depositi della Gam, il rifugio antiaereo sotto Palazzo delle Aquile, Palazzo De Gregorio e la palazzina dei Quattro Pizzi all’Arenella. Inoltre, sarà possibile tornare a volare sulla città con un giro in Piper e salire su Monte Pellegrino attraverso la Scala Vecchia. Infine, spazio anche alle circoscrizioni, con diversi incontri dedicati a quartieri spesso dimenticati.

Presentata l’ottava edizione della Settimana delle Culture

Presenti questa mattina all’Arsenale, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando; l’assessore alle Culture, Adham Darawsha; il rettore dell’ateneo palermitano, Fabrizio Micari; il sindaco di Enna, Maurizio Dipietro, che ha sottolineato come la “Settimana Federiciana” da quest’anno è gemellata con il festival palermitano e l’attore Salvo Piparo, che ha presentato un nuovo video dedicato ai “muri di Palermo”. In occasione della presentazione, sono inoltre state inaugurate questa mattina due mostre: “SaleSapienza”, installazione di Rosa Vetrano e “Il Viaggio della Vita. Interrotto”, sculture di Tommaso Domina che ricorda il naufragio di Lampedusa. “La Settimana delle Culture è un progetto trasversale che accoglie arte, musica, teatro, in dialogo tra loro – hanno sottolineato il sindaco Orlando e l’assessore Darawsha – . Dopo il grande contributo al successo di Palermo Capitale Italiana della Cultura, la Settimana guarda ad una città aperta alle contaminazioni con una storica vocazione all’accoglienza e oggi proiettata naturalmente verso i grandi temi del terzo millennio: pace, legalità, solidarietà e partecipazione”.

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