Una settimana col cinema russo

Saranno proiettati sei film e un documentario di registi contemporanei che abbracciano varie tematiche, da quelle a sfondo sociale a quelle storiche e letterarie. Appuntamento al Cinema De Seta

di Marco Russo

La Russia attraverso il cinema. Saranno proietatti a Palermo sei film e un documentario che offrono una panoramica completa sulla settima arte, in un paese dall’articolata produzione cinematografica. Si parte questa sera, fino a lunedì 10 dicembre, con “I territori del cinema russo contemporaneo”, al Cinema De Seta dei Cantieri Culturali alla Zisa. La rassegna è curata da Claudia Olivieri, docente dell’Università degli Studi di Catania e ideata da Olga Strada, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca.

C’è il film che ha diviso l’opinione popolare russa sulla liason dello zar Nicola II con una ballerina; lo sguardo dietro le quinte del Bolshoj; l’ultimo capolavoro di Rustam Khamdamov e un documentario girato da un giovane regista napoletano su Anna Karenina che è stato finanziato con il più imponente crowdfunding mai riscontrato in Europa.

Una scena di ‘Aritmia’

La rassegna prevede, quindi, sette proiezioni che abbracciano varie tematiche, da quelle a sfondo sociale a quelle storiche e letterarie. Alle sei pellicole russe, si affianca un documentario di Tommaso Mottola “Karenina & I”, che analizza la figura della protagonista del celebre romanzo di Tolstoj. Ogni film sarà presentato al pubblico palermitano dal regista o da uno degli interpreti o dal produttore, per meglio coinvolgere gli spettatori nella visione e comprensione di ogni singola pellicola. “Un viaggio attraverso i diversi linguaggi della cinematografia russa odierna, al cui interno convivono diverse anime stilistiche e narrative”, dice la direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca, Olga Strada.

“Due ballerine (una “vera”, Matilda, l’altra una “verosimile” étoile del Bol’šoj), una cantante d’opera (che è la Dama di picche), un dottore (bravo con le Aritmie altrui, ma non con le proprie), un orfano (Aglio, che però il padre Ganghero ce l’ha), un’affabulatrice (con il suo Sacco senza fondo) e Anna Karenina sono solo alcuni dei protagonisti che popolano i territori del cinema russo contemporaneo. Territori non esclusivamente cinematografici, ma anche letterari, sociali, culturali, storici e, ovviamente, geografici. Lo spazio si dilata dalle due capitali (una “vecchia” e una “nuova), alla provincia, fino a Vladivostok; il tempo è quello dei nostri giorni, o di quelli appena passati, ma anche quello imperiale e fiabesco” scrive la curatrice Claudia Olivieri.

Una scena di ‘Matilda’

Si comincia questa sera alle 21, con “Bolshoj”, film del 2016 di Valerij Todorovskij. Saranno presenti la ballerina e attrice Margarita Simonova e il produttore Dmitrj Davidenko. Domani alla stessa ora “Il sacco senza fondo” di Rustam Khamdamov, saranno presenti il regista, l’attrice Svetlana Nemoljaeva e Lora Guerra. Inoltre, il regista, domani alle 10, terrà una masterclass su “Stile ed estetica nel cinema come elementi di narrazione morale” nella Sala Bianca del Centro Sperimentale di Cinematografia.

Il 7 dicembre toccherà a “Aritmia” di Boris Khlebnikov, mentre l’8, alle 18,30 il documentario “Karenina & I” di Tommaso Mottola. Saranno presenti il regista e l’attrice Gørild Mauseth. La stessa sera alle 21 sarà proiettato “Matilda” di Aleksej Uchitel, mentre il 9 toccherà a “La dama di picche” di Pavel Lungin. La rassegna si chiuderà il 10 dicembre con il “Il viaggio di Vitja detto ‘Aglio’ per accompagnare Lekha detto ‘Ganghero’ all’ospizio”, pellicola del 2017 di Aleksandr Khant.

Tutti i film sono proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano. L’ingresso libero.

Saranno proiettati sei film e un documentario di registi contemporanei che abbracciano varie tematiche, da quelle a sfondo sociale a quelle storiche e letterarie. Appuntamento al Cinema De Seta

di Marco Russo

La Russia attraverso il cinema. Saranno proietatti a Palermo sei film e un documentario che offrono una panoramica completa sulla settima arte, in un paese dall’articolata produzione cinematografica. Si parte questa sera, fino a lunedì 10 dicembre, con “I territori del cinema russo contemporaneo”, al Cinema De Seta dei Cantieri Culturali alla Zisa. La rassegna è curata da Claudia Olivieri, docente dell’Università degli Studi di Catania e ideata da Olga Strada, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca.

C’è il film che ha diviso l’opinione popolare russa sulla liason dello zar Nicola II con una ballerina; lo sguardo dietro le quinte del Bolshoj; l’ultimo capolavoro di Rustam Khamdamov e un documentario girato da un giovane regista napoletano su Anna Karenina che è stato finanziato con il più imponente crowdfunding mai riscontrato in Europa.

Una scena di ‘Aritmia’

La rassegna prevede, quindi, sette proiezioni che abbracciano varie tematiche, da quelle a sfondo sociale a quelle storiche e letterarie. Alle sei pellicole russe, si affianca un documentario di Tommaso Mottola “Karenina & I”, che analizza la figura della protagonista del celebre romanzo di Tolstoj. Ogni film sarà presentato al pubblico palermitano dal regista o da uno degli interpreti o dal produttore, per meglio coinvolgere gli spettatori nella visione e comprensione di ogni singola pellicola. “Un viaggio attraverso i diversi linguaggi della cinematografia russa odierna, al cui interno convivono diverse anime stilistiche e narrative”, dice la direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca, Olga Strada.

“Due ballerine (una “vera”, Matilda, l’altra una “verosimile” étoile del Bol’šoj), una cantante d’opera (che è la Dama di picche), un dottore (bravo con le Aritmie altrui, ma non con le proprie), un orfano (Aglio, che però il padre Ganghero ce l’ha), un’affabulatrice (con il suo Sacco senza fondo) e Anna Karenina sono solo alcuni dei protagonisti che popolano i territori del cinema russo contemporaneo. Territori non esclusivamente cinematografici, ma anche letterari, sociali, culturali, storici e, ovviamente, geografici. Lo spazio si dilata dalle due capitali (una “vecchia” e una “nuova), alla provincia, fino a Vladivostok; il tempo è quello dei nostri giorni, o di quelli appena passati, ma anche quello imperiale e fiabesco” scrive la curatrice Claudia Olivieri.

Una scena di ‘Matilda’

Si comincia questa sera alle 21, con “Bolshoj”, film del 2016 di Valerij Todorovskij. Saranno presenti la ballerina e attrice Margarita Simonova e il produttore Dmitrj Davidenko. Domani alla stessa ora “Il sacco senza fondo” di Rustam Khamdamov, saranno presenti il regista, l’attrice Svetlana Nemoljaeva e Lora Guerra. Inoltre, il regista, domani alle 10, terrà una masterclass su “Stile ed estetica nel cinema come elementi di narrazione morale” nella Sala Bianca del Centro Sperimentale di Cinematografia.

Il 7 dicembre toccherà a “Aritmia” di Boris Khlebnikov, mentre l’8, alle 18,30 il documentario “Karenina & I” di Tommaso Mottola. Saranno presenti il regista e l’attrice Gørild Mauseth. La stessa sera alle 21 sarà proiettato “Matilda” di Aleksej Uchitel, mentre il 9 toccherà a “La dama di picche” di Pavel Lungin. La rassegna si chiuderà il 10 dicembre con il “Il viaggio di Vitja detto ‘Aglio’ per accompagnare Lekha detto ‘Ganghero’ all’ospizio”, pellicola del 2017 di Aleksandr Khant.

Tutti i film sono proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano. L’ingresso libero.

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