La Rosa d’oro a Madison Cox, l’artista dei giardini

Torna dopo cinque anni il riconoscimento ideato da Jorge Luis Borges. Scelto per questa dodicesima edizione, l’architetto paesaggista americano che ha progettato oasi verdi in tutto il mondo

di Giulio Giallombardo

È il demiurgo del verde. Plasma la natura creando giardini in ogni parte del mondo. È stato uno dei disegnatori di Jardins du Nouveau Monde, nel 1986, al Castello di Blérancourt, prima di creare un giardino sperimentale per il Chelsea Flower Show di Londra, e adesso ha qualcosa in mente anche per Palermo. Arriva in città Madison Cox, architetto paesaggista americano, a cui è stato assegnata “La Rosa d’oro”, il riconoscimento ideato e istituito nel 1984 da Jorge Luis Borges e organizzato dalla casa editrice Novecento, diretta da Domitilla Alessi, giunto quest’anno alla dodicesima edizione.

Madison Cox

Il nome di Cox è stato annunciato questa mattina nel corso di un incontro nella libreria Novecento, alla presenza del sindaco Leoluca Orlando. La cerimonia di consegna del riconoscimento, invece, è in programma il 17 maggio alle 11 a Villa Malfitano, alla presenza, fra gli altri, di Maria Kodama, moglie di Jorge Luis Borges, dello stesso sindaco Orlando, di Domitilla Alessi e, ovviamente, di Madison Cox. Come da tradizione, la personalità insignita è stata scelta tra una rosa di nomi proposta da chi ha ottenuto il riconoscimento nell’edizione precedente, in questo caso lo scrittore ed editore Roberto Calasso, fondatore della casa editrice Adelphi, che aveva ottenuto l’undicesima “La Rosa d’oro” nel 2014.

Leoluca Orlando e Domitilla Alessi

Ispirato dallo stilista Yves Saint Laurent e dall’imprenditore e mecenate Pierre Bergé, con cui ha condiviso un legame profondo, Madison Cox, ha dato vita a suggestive oasi verdi negli Stati Uniti, in Europa e nel Nord Africa, e i suoi clienti sono sparsi per tutto il mondo. È responsabile dei Giardini Majorelle di Marrakech, e direttore dei Musei Saint Laurent di Parigi e di Marrakech e presidente della Fondazione Pierre Bergé – Yves Saint Laurent, dalla morte di Bergé nel settembre 2017. Adesso, l’architetto paesaggista lega il suo nome a Palermo con alcuni progetti in cantiere che saranno presto svelati e con “La Rosa d’oro”, riconoscimento toccato negli anni a personalità del calibro di Henry Cartier Bresson, Giulio Einaudi, Pierre Boulez, Peter Stein, Yves Saint Laurent e Bob Wilson, tanto per citarne alcuni.

The Sanya Edition, Cina (da “Madison Cox”, ed. Novecento)

Questa edizione de “La Rosa d’oro”, inoltre, prevede alcuni appuntamenti collaterali: sabato 18 maggio alle 11, all’Orto Botanico, è in programma un incontro di Madison Cox, Piero Zanetov e Giuseppe Barbera con gli studenti. Seguirà una visita guidata all’Orto e l’esposizione di dieci pannelli fotografici di giardini di Madison Cox. Dal 30 maggio al 10 giugno, poi, alla Galleria Novecento di Palermo, si svolgerà una mostra intitolata “David Hockney Performance Theater”: manifesti originali per i teatri lirici disegnati da Hockney, pittore, disegnatore, fotografo e scenografo britannico, che ha ottenuto il riconoscimento nel 2004.

“Torna un riconoscimento prestigioso che ha dato, sin dalla sua istituzione, grande contributo al cammino di Palermo nel suo percorso per essere Città di Culture – dice il sindaco Orlando – coinvolgendo artisti ed intellettuali di primo piano nel panorama mondiale. Non posso che esprimere apprezzamento per la scelta di Madison Cox. Il suo amore per la cultura, le culture e per l’arte, unito alla sua maestria nel realizzare giardini trovano naturale collocazione a Palermo, definita da Manifesta, la biennale migrante tenutasi nella nostra città nel 2018, giardino planetario di pacifica coesistenza”.

Torna dopo cinque anni il riconoscimento ideato da Jorge Luis Borges. Scelto per questa dodicesima edizione, l’architetto paesaggista americano che ha progettato oasi verdi in tutto il mondo

di Giulio Giallombardo

È il demiurgo del verde. Plasma la natura creando giardini in ogni parte del mondo. È stato uno dei disegnatori di Jardins du Nouveau Monde, nel 1986, al Castello di Blérancourt, prima di creare un giardino sperimentale per il Chelsea Flower Show di Londra, e adesso ha qualcosa in mente anche per Palermo. Arriva in città Madison Cox, architetto paesaggista americano, a cui è stato assegnata “La Rosa d’oro”, il riconoscimento ideato e istituito nel 1984 da Jorge Luis Borges e organizzato dalla casa editrice Novecento, diretta da Domitilla Alessi, giunto quest’anno alla dodicesima edizione.

Madison Cox

Il nome di Cox è stato annunciato questa mattina nel corso di un incontro nella libreria Novecento, alla presenza del sindaco Leoluca Orlando. La cerimonia di consegna del riconoscimento, invece, è in programma il 17 maggio alle 11 a Villa Malfitano, alla presenza, fra gli altri, di Maria Kodama, moglie di Jorge Luis Borges, dello stesso sindaco Orlando, di Domitilla Alessi e, ovviamente, di Madison Cox. Come da tradizione, la personalità insignita è stata scelta tra una rosa di nomi proposta da chi ha ottenuto il riconoscimento nell’edizione precedente, in questo caso lo scrittore ed editore Roberto Calasso, fondatore della casa editrice Adelphi, che aveva ottenuto l’undicesima “La Rosa d’oro” nel 2014.

Leoluca Orlando e Domitilla Alessi

Ispirato dallo stilista Yves Saint Laurent e dall’imprenditore e mecenate Pierre Bergé, con cui ha condiviso un legame profondo, Madison Cox, ha dato vita a suggestive oasi verdi negli Stati Uniti, in Europa e nel Nord Africa, e i suoi clienti sono sparsi per tutto il mondo. È responsabile dei Giardini Majorelle di Marrakech, e direttore dei Musei Saint Laurent di Parigi e di Marrakech e presidente della Fondazione Pierre Bergé – Yves Saint Laurent, dalla morte di Bergé nel settembre 2017. Adesso, l’architetto paesaggista lega il suo nome a Palermo con alcuni progetti in cantiere che saranno presto svelati e con “La Rosa d’oro”, riconoscimento toccato negli anni a personalità del calibro di Henry Cartier Bresson, Giulio Einaudi, Pierre Boulez, Peter Stein, Yves Saint Laurent e Bob Wilson, tanto per citarne alcuni.

The Sanya Edition, Cina (da “Madison Cox”, ed. Novecento)

Questa edizione de “La Rosa d’oro”, inoltre, prevede alcuni appuntamenti collaterali: sabato 18 maggio alle 11, all’Orto Botanico, è in programma un incontro di Madison Cox, Piero Zanetov e Giuseppe Barbera con gli studenti. Seguirà una visita guidata all’Orto e l’esposizione di dieci pannelli fotografici di giardini di Madison Cox. Dal 30 maggio al 10 giugno, poi, alla Galleria Novecento di Palermo, si svolgerà una mostra intitolata “David Hockney Performance Theater”: manifesti originali per i teatri lirici disegnati da Hockney, pittore, disegnatore, fotografo e scenografo britannico, che ha ottenuto il riconoscimento nel 2004.

“Torna un riconoscimento prestigioso che ha dato, sin dalla sua istituzione, grande contributo al cammino di Palermo nel suo percorso per essere Città di Culture – dice il sindaco Orlando – coinvolgendo artisti ed intellettuali di primo piano nel panorama mondiale. Non posso che esprimere apprezzamento per la scelta di Madison Cox. Il suo amore per la cultura, le culture e per l’arte, unito alla sua maestria nel realizzare giardini trovano naturale collocazione a Palermo, definita da Manifesta, la biennale migrante tenutasi nella nostra città nel 2018, giardino planetario di pacifica coesistenza”.

Hai letto questi articoli?
Articolo PrecedenteProssimo Articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le vie dei Tesori News

Send this to a friend