Il decoro a Palermo, le sfide di Fabio Giambrone

Intervista all’assessore e vicesindaco che ha annunciato il pugno duro contro chi sporca la città e diversi interventi di riqualificazione e pulizia

di Giulio Giallombardo

C’è la Palermo che cambia volto. Quella di strade e piazze che rinascono, anche grazie alle pedonalizzazioni, del centro storico rivitalizzato, di aree verdi che rifioriscono con l’aiuto dei cittadini. Poi c’è il suo lato oscuro che appare a tratti irredimibile, foraggiato dai cumuli di rifiuti che invadono le strade, costellato di quartieri-ghetto, marciapiedi impraticabili e abusi di ogni tipo. È una Palermo dalle mille facce, in cui gli opposti convivono da sempre con una naturalezza irripetibile. In questo coacervo di contraddizioni, il tema del decoro diventa cruciale, perché non rimanda soltanto al concetto di strade pulite o quartieri riqualificati, ma contiene in sé anche i significati più profondi di dignità, prestigio e valore, che si conquistano soprattutto cambiando la mentalità di chi in quelle strade vive.

Per questo la scommessa dell’assessore comunale e vicesindaco di Palermo, Fabio Giambrone, punta in alto. Le sue sono deleghe pesanti: Decoro urbano, Verde, Polizia municipale e Personale. L’assessore, già segretario regionale di Idv, ex senatore, poi alla guida della Gesap e ora braccio destro del sindaco Leoluca Orlando, ha mostrato il pugno duro contro chi sporca la città, annunciando la creazione di una squadra speciale di vigili urbani che avrà il compito di stanare e sanzionare gli incivili. In arrivo anche nuove riqualificazioni, con interventi di abbellimento in strade e piazze, a partire dai dissuasori a scomparsa che presto andranno a sostituire i blocchi di cemento piazzati agli ingressi dei varchi della Ztl nel centro storico.

Fabio Giambrone

Assessore Giambrone, il suo incarico è estremamente delicato, visto il momento cruciale che sta vivendo la città. Quali sono i suoi obiettivi da qui al 2022?

“In questa seconda fase della legislatura cercheremo di riqualificare quelle zone della città che ne hanno bisogno, anche se quando parliamo di decoro, a proposito della mia delega, dobbiamo circoscrivere la cosa, se no rischiamo di mettere dentro tutto. Il tema del decoro passa certamente dalla riqualificazione e fruibilità di alcune aree che sono in una condizione che va migliorata. Faccio riferimento ad esempio ad alcuni interventi che già sono stati fatti, come in piazzetta Bagnasco, o ad altri che saranno pronti a breve, come in piazza Noce, piazza Marina, dove sarà collocata una passerella davanti al ficus secolare, oppure a Borgo Vecchio, dove dopo Pasqua inizieranno i lavori per recuperare il campetto di calcio abbandonato da anni. Altri interventi, inoltre, sono in corso a Vergine Maria, Mondello e Sferracavallo”.

Dissuasori di cemento ai Quattro Canti

Vedremo sparire anche i blocchi di cemento all’ingresso dei varchi principali della Ztl?

“Sì, è nostra intenzione, sostituire i blocchi con dissuasori a scomparsa. Aspettiamo l’approvazione del bilancio. È un modo valido per dotarci di strumenti innovativi, promuovendo allo stesso tempo il decoro della città. I blocchi di cemento non sono belli esteticamente, ma rispondono a precise esigenze di sicurezza, i nuovi dissuasori saranno altrettanto sicuri ma anche più gradevoli da vedere. Abbiamo intenzione di installarli ai Quattro Canti, davanti alla Cattedrale, in piazza Marina e alla stazione centrale”.

Rendering della passerella in piazza Marina

C’è poi l’eterno problema dei rifiuti. Basterà il potenziamento della squadra di vigili urbani a scoraggiare gli incivili?

“È certamente un inizio. Noi amministratori, come tantissimi cittadini, siamo stanchi di chi non ha rispetto per la città e poi magari vive in case pulitissime. In questo momento sono fermamente convinto che la repressione di comportamenti scorretti possa servire. C’è già un nucleo dei vigili urbani che fa questo lavoro, noi potenzieremo il servizio con agenti in borghese, dal momento che la città è grande e occorre controllare ovunque. Bisogna sanzionare con forza i comportamenti insopportabili di tutti quelli che, anche da fuori Palermo, abbandonano a qualsiasi ora rifiuti per strada”.

Il problema è solo dei cittadini incivili? Secondo lei gli operatori della Rap fanno fino in fondo il loro lavoro?

“Noi pensiamo che la Rap stia facendo uno sforzo enorme, ma deve farne uno ancora maggiore. L’azienda deve essere nelle condizioni di garantire un servizio più adeguato, come noi abbiamo già richiesto, e la Rap sta lavorando in questo senso”.

Avete pensato anche a installare più telecamere di sorveglianza nelle zone sensibili?

“Sì, certo, anche in questo caso aspettiamo l’approvazione del bilancio”.

L’asilo demolito allo Sperone

Ci sono associazioni culturali e privati cittadini che si fanno in quattro per restituire un’immagine più dignitosa della città, ma poi inevitabilmente si scontrano problemi che vanno al di là delle loro possibilità. In questo senso, quanto è importante per lei la collaborazione tra pubblico e privato per la valorizzazione della città?

“È fondamentale. Noi dobbiamo creare queste sinergie che sono importantissime per far crescere una cultura diversa che è quella della partecipazione. Dobbiamo assolutamente aprirci alla città. All’interno dell’amministrazione abbiamo figure professionali brillanti e di alta competenza, ma questo non basta, dobbiamo essere capaci di intercettare abilità anche all’esterno, come stiamo facendo allo Sperone, dove quello che doveva essere un asilo, poi diventato simbolo di abbandono, è stato demolito e adesso stiamo immaginando un percorso di riqualificazione dell’area, con la partecipazione della scuola, dell’Ordine degli architetti e delle nostre professionalità”.

Lei ricopre anche l’incarico di vicesindaco, come vive questa responsabilità?

“È un ruolo che ho assunto con il massimo dell’impegno, come ho sempre cercato di fare in passato, nelle mie precedenti esperienze professionali. Cercherò di seguire il percorso già tracciato da chi mi ha preceduto, facendo di più e sempre meglio”.

Intervista all’assessore e vicesindaco che ha annunciato il pugno duro contro chi sporca la città e diversi interventi di riqualificazione e pulizia

di Giulio Giallombardo

C’è la Palermo che cambia volto. Quella di strade e piazze che rinascono, anche grazie alle pedonalizzazioni, del centro storico rivitalizzato, di aree verdi che rifioriscono con l’aiuto dei cittadini. Poi c’è il suo lato oscuro che appare a tratti irredimibile, foraggiato dai cumuli di rifiuti che invadono le strade, costellato di quartieri-ghetto, marciapiedi impraticabili e abusi di ogni tipo. È una Palermo dalle mille facce, in cui gli opposti convivono da sempre con una naturalezza irripetibile. In questo coacervo di contraddizioni, il tema del decoro diventa cruciale, perché non rimanda soltanto al concetto di strade pulite o quartieri riqualificati, ma contiene in sé anche i significati più profondi di dignità, prestigio e valore, che si conquistano soprattutto cambiando la mentalità di chi in quelle strade vive.

Per questo la scommessa dell’assessore comunale e vicesindaco di Palermo, Fabio Giambrone, punta in alto. Le sue sono deleghe pesanti: Decoro urbano, Verde, Polizia municipale e Personale. L’assessore, già segretario regionale di Idv, ex senatore, poi alla guida della Gesap e ora braccio destro del sindaco Leoluca Orlando, ha mostrato il pugno duro contro chi sporca la città, annunciando la creazione di una squadra speciale di vigili urbani che avrà il compito di stanare e sanzionare gli incivili. In arrivo anche nuove riqualificazioni, con interventi di abbellimento in strade e piazze, a partire dai dissuasori a scomparsa che presto andranno a sostituire i blocchi di cemento piazzati agli ingressi dei varchi della Ztl nel centro storico.

Fabio Giambrone

Assessore Giambrone, il suo incarico è estremamente delicato, visto il momento cruciale che sta vivendo la città. Quali sono i suoi obiettivi da qui al 2022?

“In questa seconda fase della legislatura cercheremo di riqualificare quelle zone della città che ne hanno bisogno, anche se quando parliamo di decoro, a proposito della mia delega, dobbiamo circoscrivere la cosa, se no rischiamo di mettere dentro tutto. Il tema del decoro passa certamente dalla riqualificazione e fruibilità di alcune aree che sono in una condizione che va migliorata. Faccio riferimento ad esempio ad alcuni interventi che già sono stati fatti, come in piazzetta Bagnasco, o ad altri che saranno pronti a breve, come in piazza Noce, piazza Marina, dove sarà collocata una passerella davanti al ficus secolare, oppure a Borgo Vecchio, dove dopo Pasqua inizieranno i lavori per recuperare il campetto di calcio abbandonato da anni. Altri interventi, inoltre, sono in corso a Vergine Maria, Mondello e Sferracavallo”.

Vedremo sparire anche i blocchi di cemento all’ingresso dei varchi principali della Ztl?

“Sì, è nostra intenzione, sostituire i blocchi con dissuasori a scomparsa. Aspettiamo l’approvazione del bilancio. È un modo valido per dotarci di strumenti innovativi, promuovendo allo stesso tempo il decoro della città. I blocchi di cemento non sono belli esteticamente, ma rispondono a precise esigenze di sicurezza, i nuovi dissuasori saranno altrettanto sicuri ma anche più gradevoli da vedere. Abbiamo intenzione di installarli ai Quattro Canti, davanti alla Cattedrale, in piazza Marina e alla stazione centrale”.

Dissuasori di cemento ai Quattro Canti

C’è poi l’eterno problema dei rifiuti. Basterà il potenziamento della squadra di vigili urbani a scoraggiare gli incivili?

“È certamente un inizio. Noi amministratori, come tantissimi cittadini, siamo stanchi di chi non ha rispetto per la città e poi magari vive in case pulitissime. In questo momento sono fermamente convinto che la repressione di comportamenti scorretti possa servire. C’è già un nucleo dei vigili urbani che fa questo lavoro, noi potenzieremo il servizio con agenti in borghese, dal momento che la città è grande e occorre controllare ovunque. Bisogna sanzionare con forza i comportamenti insopportabili di tutti quelli che, anche da fuori Palermo, abbandonano a qualsiasi ora rifiuti per strada”.

Rendering della passerella in piazza Marina

Il problema è solo dei cittadini incivili? Secondo lei gli operatori della Rap fanno fino in fondo il loro lavoro?

“Noi pensiamo che la Rap stia facendo uno sforzo enorme, ma deve farne uno ancora maggiore. L’azienda deve essere nelle condizioni di garantire un servizio più adeguato, come noi abbiamo già richiesto, e la Rap sta lavorando in questo senso”.

Avete pensato anche a installare più telecamere di sorveglianza nelle zone sensibili?

“Sì, certo, anche in questo caso aspettiamo l’approvazione del bilancio”.

L’asilo demolito allo Sperone

Ci sono associazioni culturali e privati cittadini che si fanno in quattro per restituire un’immagine più dignitosa della città, ma poi inevitabilmente si scontrano problemi che vanno al di là delle loro possibilità. In questo senso, quanto è importante per lei la collaborazione tra pubblico e privato per la valorizzazione della città?

“È fondamentale. Noi dobbiamo creare queste sinergie che sono importantissime per far crescere una cultura diversa che è quella della partecipazione. Dobbiamo assolutamente aprirci alla città. All’interno dell’amministrazione abbiamo figure professionali brillanti e di alta competenza, ma questo non basta, dobbiamo essere capaci di intercettare abilità anche all’esterno, come stiamo facendo allo Sperone, dove quello che doveva essere un asilo, poi diventato simbolo di abbandono, è stato demolito e adesso stiamo immaginando un percorso di riqualificazione dell’area, con la partecipazione della scuola, dell’Ordine degli architetti e delle nostre professionalità”.

Lei ricopre anche l’incarico di vicesindaco, come vive questa responsabilità?

“È un ruolo che ho assunto con il massimo dell’impegno, come ho sempre cercato di fare in passato, nelle mie precedenti esperienze professionali. Cercherò di seguire il percorso già tracciato da chi mi ha preceduto, facendo di più e sempre meglio”.

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