Il Comune ci prova ancora: in vendita Palazzo Sammartino

L’amministrazione da anni vuole liberarsi dell’immobile nel centro storico di Palermo, ma le aste sono sempre andate deserte. Adesso un nuovo tentativo col prezzo che scende

di Giulio Giallombardo

Scende sempre di più il prezzo di Palazzo Sammartino. Il Comune di Palermo, che ne è proprietario, prova a venderlo da anni, ma nessuno sembra voler investire sullo storico edificio secentesco di via Lungarini, alle spalle di piazza Marina (ve ne abbiamo parlato qui). Dopo che la seconda asta lo scorso settembre è andata deserta, come la precedente di giugno, il settore delle Risorse immobiliari del Comune ha pubblicato ieri un avviso di manifestazione d’interesse per avviare una trattativa privata, previa gara ufficiosa, finalizzata alla vendita dell’immobile, con il criterio del miglior prezzo rispetto all’importo stabilito a base d’asta.

Il balcone sopra l’ingresso

Adesso chi vorrà comprare Palazzo Sammartino dovrà sborsare un milione e 296mila euro, più almeno altri cinque per ristrutturarlo, dal momento che l’immobile è ridotto quasi un rudere. Così da un milione e 600mila euro dell’asta dello scorso giugno, si è passati a un milione e 440mila euro a settembre, per arrivare al prezzo attuale, nella speranza di trovare un investitore o anche una cordata che voglia acquistarlo e ristrutturarlo.

Il nuovo avviso – precisano dall’amministrazione – è soltanto esplorativo, non si tratta dunque di un’offerta pubblica, e le manifestazioni di interesse, qualora arrivassero, non comporterebbero per il Comune alcun obbligo nei confronti dei potenziali acquirenti. “Alla successiva procedura di gara finalizzata all’individuazione della migliore offerta – si legge nell’avviso – saranno invitati a partecipare tutti e soltanto i soggetti che hanno presentato manifestazione d’interesse attraverso l’avviso”. C’è tempo fino al 23 maggio per presentare la propria disponibilità all’acquisto.

Facciata di Palazzo Sammartino

L’edificio è da anni abbandonato e vandalizzato. I bombardamenti del 1943 hanno dato il colpo di grazia, distruggendo la corte interna e alcune sale, l’incuria poi ha fatto il resto. E pensare che proprio in quel palazzo, costruito nella seconda metà del Seicento da Giovanni Sammartino di Ramondetta e Reggio, nacque nel 1829 la poetessa Concettina Ramondetta Fileti, specchio del fervore risorgimentale e nota per i suoi inni patriottici. La donna, esaurita la vena rivoluzionaria, nella “stanza delle conversazioni” che si trovava all’interno del palazzo, ospitò diversi personaggi della cultura palermitana e scrittori di passaggio in città. Tra le altre, c’era anche una grande sala da ballo, decorata con gusto classicheggiante nel Settecento, con affreschi in finto marmo d’ispirazione floreale. Poi un bel pavimento in maioliche nel piano nobile, e ancora quadri e arredi ormai spariti nel nulla.

L’amministrazione da anni vuole liberarsi dell’immobile nel centro storico di Palermo, ma le aste sono sempre andate deserte. Adesso un nuovo tentativo col prezzo che scende

di Giulio Giallombardo

Scende sempre di più il prezzo di Palazzo Sammartino. Il Comune di Palermo, che ne è proprietario, prova a venderlo da anni, ma nessuno sembra voler investire sullo storico edificio secentesco di via Lungarini, alle spalle di piazza Marina (ve ne abbiamo parlato qui). Dopo che la seconda asta lo scorso settembre è andata deserta, come la precedente di giugno, il settore delle Risorse immobiliari del Comune ha pubblicato ieri un avviso di manifestazione d’interesse per avviare una trattativa privata, previa gara ufficiosa, finalizzata alla vendita dell’immobile, con il criterio del miglior prezzo rispetto all’importo stabilito a base d’asta.

Balcone sopra l’ingresso

Adesso chi vorrà comprare Palazzo Sammartino dovrà sborsare un milione e 296mila euro, più almeno altri cinque per ristrutturarlo, dal momento che l’immobile è ridotto quasi un rudere. Così da un milione e 600mila euro dell’asta dello scorso giugno, si è passati a un milione e 440mila euro a settembre, per arrivare al prezzo attuale, nella speranza di trovare un investitore o anche una cordata che voglia acquistarlo e ristrutturarlo.

Il nuovo avviso – precisano dall’amministrazione – è soltanto esplorativo, non si tratta dunque di un’offerta pubblica, e le manifestazioni di interesse, qualora arrivassero, non comporterebbero per il Comune alcun obbligo nei confronti dei potenziali acquirenti. “Alla successiva procedura di gara finalizzata all’individuazione della migliore offerta – si legge nell’avviso – saranno invitati a partecipare tutti e soltanto i soggetti che hanno presentato manifestazione d’interesse attraverso l’avviso”. C’è tempo fino al 23 maggio per presentare la propria disponibilità all’acquisto.

Facciata di Palazzo Sammartino

L’edificio è da anni abbandonato e vandalizzato. I bombardamenti del 1943 hanno dato il colpo di grazia, distruggendo la corte interna e alcune sale, l’incuria poi ha fatto il resto. E pensare che proprio in quel palazzo, costruito nella seconda metà del Seicento da Giovanni Sammartino di Ramondetta e Reggio, nacque nel 1829 la poetessa Concettina Ramondetta Fileti, specchio del fervore risorgimentale e nota per i suoi inni patriottici. La donna, esaurita la vena rivoluzionaria, nella “stanza delle conversazioni” che si trovava all’interno del palazzo, ospitò diversi personaggi della cultura palermitana e scrittori di passaggio in città. Tra le altre, c’era anche una grande sala da ballo, decorata con gusto classicheggiante nel Settecento, con affreschi in finto marmo d’ispirazione floreale. Poi un bel pavimento in maioliche nel piano nobile, e ancora quadri e arredi ormai spariti nel nulla.

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1 Comment

  1. il Comune è obbligato a vendere tutte le sue proprietà, compreso le case popolari – può tenere solo gli immobili che usa per le sue funzioni istituzionali, anche se è bene che li tenga tutti dentro una sua società immobiliare che possa gestirle e ristrutturare in autonomia

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