Due o tre cose per iniziare…

Cos’è per un bambino la bellezza, come gli può “arrivare”, come la può interpretare? Bellezza intesa nelle forme tradizionali di una dimora o di un bosco, ma pure in un senso altro, ossia nella relazione con gli esseri viventi che tali luoghi abitano (umani, animali, vegetalI). Con questo spirito di scoperta verrà individuato un luogo ricco di stimoli per bambini e si proverà a visitarlo – virtualmente – assieme a loro.

di Elena Mignosi

Questo è il nostro primo appuntamento con “Bambino e bello” e quindi vorremmo innanzitutto comunicarvi di cosa parleremo nel nostro blog.  Partiamo dal titolo, che vuole mettere insieme  l’idea della bellezza di essere bambini e il rapporto dei bambini con la bellezza, in tutte le sue forme: culturali e  naturali  nel senso dei luoghi , ma anche nel senso della relazione con gli altri esseri viventi  che tali luoghi abitano (umani, animali, vegetali…).

Ogni volta individueremo un luogo che ricco di stimoli per  bambini e lo visiteremo idealmente insieme, provando ad attivare la curiosità e il desiderio della scoperta e immaginando anche attività possibili.

E a questo punto ci sembra importante  dare alcune indicazioni di fondo che accompagneranno ogni nostro appuntamento: quello che conta con i bambini, al di là di quello che facciamo insieme, è la qualità della nostra  mediazione, come cioè ci poniamo nella relazione con loro e con i loro modi di conoscere, quali strade scegliamo per coinvolgerli e per promuovere la loro esplorazione e il loro desiderio di entrare in contatto con il mondo, come manteniamo viva la loro attenzione e come accresciamo le possibilità di fare connessioni tra le cose.

Possiamo anche andare in un luogo bellissimo e adatto ai bambini ma non riuscire a suscitare il loro interesse, così come  non è detto che  anche i piccolissimi non possano appassionarsi a luoghi che ci sembrano “difficili” o dove  immaginiamo che possano annoiarsi.

Vi sono quindi alcune modalità di base che sono essenziali per far sì che le nostre visite risultino appassionanti, divertenti e condivise. Si tratta di una specie di grammatica che  questa volta enunciamo per punti e  in astratto, ma che proveremo and applicare in ciascuna delle prossime proposte: non giudicare; essere presenti nel qui ed ora; permettere ai bambini di esprimersi, ascoltarli e connettersi con loro; seguire le loro curiosità senza imporre le nostre; giocare insieme senza indicare la strada, piuttosto rilanciare provando ad arricchire dall’interno delle azioni dei bambini,  non “fare per loro”, lasciare il controllo e dare fiducia; cercare di fare proprio il loro sguardo provando ad abbandonare, anche per un attimo, il nostro.  Si tratta di un esercizio di decentramento arricchente anche per gli adulti, che  permetterà  di fare nuove scoperte anche rispetto a se stessi. Bambini e adulti insieme, dunque, è bello (stavolta usiamo di proposito la voce del verbo essere).

Concludiamo invitandovi a partecipare: se avete idee su luoghi da visitare, se avete voglia di raccontare una vostra esperienza, o se avete domande, curiosità o dubbi non esitate a scriverci; questo blog potrà diventare così una occasione di scambio e anche di costruzione in comune.

Cos’è per un bambino la bellezza, come gli può “arrivare”, come la può interpretare? Bellezza intesa nelle forme tradizionali di una dimora o di un bosco, ma pure in un senso altro, ossia nella relazione con gli esseri viventi che tali luoghi abitano (umani, animali, vegetalI). Con questo spirito di scoperta verrà individuato un luogo ricco di stimoli per bambini e si proverà a visitarlo – virtualmente – assieme a loro.

di Elena Mignosi

Questo è il nostro primo appuntamento con “Bambino e bello” e quindi vorremmo innanzitutto comunicarvi di cosa parleremo nel nostro blog.  Partiamo dal titolo, che vuole mettere insieme  l’idea della bellezza di essere bambini e il rapporto dei bambini con la bellezza, in tutte le sue forme: culturali e  naturali  nel senso dei luoghi , ma anche nel senso della relazione con gli altri esseri viventi  che tali luoghi abitano (umani, animali, vegetali…).

Ogni volta individueremo un luogo che ricco di stimoli per  bambini e lo visiteremo idealmente insieme, provando ad attivare la curiosità e il desiderio della scoperta e immaginando anche attività possibili.

E a questo punto ci sembra importante  dare alcune indicazioni di fondo che accompagneranno ogni nostro appuntamento: quello che conta con i bambini, al di là di quello che facciamo insieme, è la qualità della nostra  mediazione, come cioè ci poniamo nella relazione con loro e con i loro modi di conoscere, quali strade scegliamo per coinvolgerli e per promuovere la loro esplorazione e il loro desiderio di entrare in contatto con il mondo, come manteniamo viva la loro attenzione e come accresciamo le possibilità di fare connessioni tra le cose.

Possiamo anche andare in un luogo bellissimo e adatto ai bambini ma non riuscire a suscitare il loro interesse, così come  non è detto che  anche i piccolissimi non possano appassionarsi a luoghi che ci sembrano “difficili” o dove  immaginiamo che possano annoiarsi.

Vi sono quindi alcune modalità di base che sono essenziali per far sì che le nostre visite risultino appassionanti, divertenti e condivise. Si tratta di una specie di grammatica che  questa volta enunciamo per punti e  in astratto, ma che proveremo and applicare in ciascuna delle prossime proposte: non giudicare; essere presenti nel qui ed ora; permettere ai bambini di esprimersi, ascoltarli e connettersi con loro; seguire le loro curiosità senza imporre le nostre; giocare insieme senza indicare la strada, piuttosto rilanciare provando ad arricchire dall’interno delle azioni dei bambini,  non “fare per loro”, lasciare il controllo e dare fiducia; cercare di fare proprio il loro sguardo provando ad abbandonare, anche per un attimo, il nostro.  Si tratta di un esercizio di decentramento arricchente anche per gli adulti, che  permetterà  di fare nuove scoperte anche rispetto a se stessi. Bambini e adulti insieme, dunque, è bello (stavolta usiamo di proposito la voce del verbo essere).

Concludiamo invitandovi a partecipare: se avete idee su luoghi da visitare, se avete voglia di raccontare una vostra esperienza, o se avete domande, curiosità o dubbi non esitate a scriverci; questo blog potrà diventare così una occasione di scambio e anche di costruzione in comune.

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