Si celebra l’Earth Day, inno d’amore per la Terra

Da Palermo a Cefalù, fino a Marsala e Capo D’Orlando, sono tanti gli appuntamenti all’insegna della sostenibilità ambientale

di Marco Russo

È la più grande manifestazione ambientale mondiale. È tornato anche quest’anno l’Earth Day, l’unico momento in cui tutti i cittadini del Pianeta si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia. La Giornata della Terra, momento fortemente voluto dal senatore statunitense Gaylord Nelson e promosso ancor prima dal presidente John Fitzgerald Kennedy, coinvolge ogni anno fino a un miliardo di persone in ben 192 paesi del mondo.

Il Calidarium dell’Orto Botanico

Anche la Sicilia partecipa alla manifestazione con una serie di eventi che, a partire dal 22 e fino al 28 aprile, interessano diverse parti dell’Isola. Si parte da Palermo, dove all’Orto Botanico, il 27 e 28 aprile alle 10 alle 21, si festeggerà la Giornata della Terra con una manifestazione che conta diverse sezioni: culturale, convegnistica, laboratoriale, enogastronomica, sport e benessere (qui il programma). Per la sezione culturale, da segnalare in prima nazionale la proiezione di “Strattu, Film/Concerto per Grano, Pomodorini Mandorle e Strumenti” che sarà musicato dal vivo da Giulia Tagliavia trio; poi una retrospettiva su Steve Reich con “Clapping Music e Music for Pieces of Wood” e i due video di Reich/Korot “Bikini” e Dolly” che sviluppano il tema fra etica e scienza in relazione all’ambiente e all’esistenza umana, curata da Dario Oliveri.

Cefalù

Per la sezione enogastronomica, ci sarà una tavola rotonda sul pane, che prevede un laboratorio di panificazione con grani antichi siciliani, coaudivata dal gastroenterologo Giuseppe Iacono. E per la parte dedicata al benessere, un convegno sulla salute materno-infantile. Poi tanti i laboratori per bambini e adulti, tra riciclo, origami, e lezioni gratuite di yoga, mindfulness e nordic walking. Restando nel Palermitano, appuntamento anche a Bagheria, dove il 28 aprile a Villa Coglitore Galioto, l’associazione culturale Argelia, presenterà proiezioni, intermezzi musicali e interventi di personaggi legati al mondo della cultura, oltre al concorso letterario che avrà come tema i cambiamenti climatici. È la serata conclusiva della terza edizione di Primavera in festa “Calliope e Gaia”. A Cefalù, invece, è in corso una manifestazione organizzata dal Comune di Cefalù, in collaborazione con Earth Day Italia e Fare Ambiente Cefalù-Madonie, iniziata il 20 e che si conclude il 25 aprile (qui il programma). Un grande contenitore di iniziative sportive, con escursioni naturalistiche guidate nel parco urbano della Rocca di Cefalù, prove a cavallo per grandi e piccini e voli in parapendio.

Capo D’Orlando

Ma appuntamenti si sono svolti e si svolgeranno anche a Marsala, nel Trapanese, con l’infiorata nel quartiere spagnolo che si inaugura il 26 aprile e le visite nei bagli storici a cura del Fai, previste domenica 28 (qui il programma). Infine, a Capo d’Orlando, nel Messinese, dal 26 al 28 aprile, per il quinto anno consecutivo l’associazione “Gentili con la Terra” e il Comune celebrano la Terra con tre giorni all’insegna della sostenibilità e della solidarietà (qui il programma). Grazie a volontari, associazioni, enti ed istituti scolastici, la cittadina si tinge di verde e dedica un vasto cartellone di attività a sostegno del territorio e di appuntamenti nella natura per grandi e piccini. All’interno della manifestazione non mancheranno i momenti di educazione e sensibilizzazione all’ecologia, grazie anche ai volontari di “We Are Drops” ed all’artista Giuseppe La Spada. E ancora mercatini, escursioni, mostre fotografiche, yoga, pulizia delle spiagge e dei fondali, picnic e laboratori per bambini.

Da Palermo a Cefalù, fino a Marsala e Capo D’Orlando, sono tanti gli appuntamenti all’insegna della sostenibilità ambientale

di Marco Russo

È la più grande manifestazione ambientale mondiale. È tornato anche quest’anno l’Earth Day, l’unico momento in cui tutti i cittadini del Pianeta si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia. La Giornata della Terra, momento fortemente voluto dal senatore statunitense Gaylord Nelson e promosso ancor prima dal presidente John Fitzgerald Kennedy, coinvolge ogni anno fino a un miliardo di persone in ben 192 paesi del mondo.

Il Calidarium dell’Orto Botanico

Anche la Sicilia partecipa alla manifestazione con una serie di eventi che, a partire dal 22 e fino al 28 aprile, interessano diverse parti dell’Isola. Si parte da Palermo, dove all’Orto Botanico, il 27 e 28 aprile alle 10 alle 21, si festeggerà la Giornata della Terra con una manifestazione che conta diverse sezioni: culturale, convegnistica, laboratoriale, enogastronomica, sport e benessere (qui il programma). Per la sezione culturale, da segnalare in prima nazionale la proiezione di “Strattu, Film/Concerto per Grano, Pomodorini Mandorle e Strumenti” che sarà musicato dal vivo da Giulia Tagliavia trio; poi una retrospettiva su Steve Reich con “Clapping Music e Music for Pieces of Wood” e i due video di Reich/Korot “Bikini” e Dolly” che sviluppano il tema fra etica e scienza in relazione all’ambiente e all’esistenza umana, curata da Dario Oliveri.

Cefalù

Per la sezione enogastronomica, ci sarà una tavola rotonda sul pane, che prevede un laboratorio di panificazione con grani antichi siciliani, coaudivata dal gastroenterologo Giuseppe Iacono. E per la parte dedicata al benessere, un convegno sulla salute materno-infantile. Poi tanti i laboratori per bambini e adulti, tra riciclo, origami, e lezioni gratuite di yoga, mindfulness e nordic walking. Restando nel Palermitano, appuntamento anche a Bagheria, dove il 28 aprile a Villa Coglitore Galioto, l’associazione culturale Argelia, presenterà proiezioni, intermezzi musicali e interventi di personaggi legati al mondo della cultura, oltre al concorso letterario che avrà come tema i cambiamenti climatici. È la serata conclusiva della terza edizione di Primavera in festa “Calliope e Gaia”. A Cefalù, invece, è in corso una manifestazione organizzata dal Comune di Cefalù, in collaborazione con Earth Day Italia e Fare Ambiente Cefalù-Madonie, iniziata il 20 e che si conclude il 25 aprile (qui il programma). Un grande contenitore di iniziative sportive, con escursioni naturalistiche guidate nel parco urbano della Rocca di Cefalù, prove a cavallo per grandi e piccini e voli in parapendio.

Capo D’Orlando

Ma appuntamenti si sono svolti e si svolgeranno anche a Marsala, nel Trapanese, con l’infiorata nel quartiere spagnolo che si inaugura il 26 aprile e le visite nei bagli storici a cura del Fai, previste domenica 28 (qui il programma). Infine, a Capo d’Orlando, nel Messinese, dal 26 al 28 aprile, per il quinto anno consecutivo l’associazione “Gentili con la Terra” e il Comune celebrano la Terra con tre giorni all’insegna della sostenibilità e della solidarietà (qui il programma). Grazie a volontari, associazioni, enti ed istituti scolastici, la cittadina si tinge di verde e dedica un vasto cartellone di attività a sostegno del territorio e di appuntamenti nella natura per grandi e piccini. All’interno della manifestazione non mancheranno i momenti di educazione e sensibilizzazione all’ecologia, grazie anche ai volontari di “We Are Drops” ed all’artista Giuseppe La Spada. E ancora mercatini, escursioni, mostre fotografiche, yoga, pulizia delle spiagge e dei fondali, picnic e laboratori per bambini.

Hai letto questi articoli?

Il futuro del Teatro Garibaldi in attesa del rilancio

L’intenzione del Comune è quella di lasciare la gestione alla Fondazione Manifesta 12 Palermo, che si occuperà dei lavori di adeguamento

di Giulio Giallombardo

È stato il quartier generale di Manifesta, la biennale che l’anno scorso ha trasformato Palermo in capitale dell’arte contemporanea. A cinque mesi dalla fine della manifestazione, il futuro del Teatro Garibaldi resta sospeso, ancora in cerca di un’identità perduta. Il Comune, proprietario del monumento, lo scorso dicembre, non aveva ritenuto all’altezza le quattro proposte per la gestione del teatro, arrivate da associazioni che avevano risposto al bando predisposto dall’amministrazione. Al momento, l’intenzione è quella di lasciare il teatro in gestione fino alla fine dell’anno alla Fondazione Manifesta 12 Palermo, costituita dal Comune per la realizzazione della manifestazione.

Il palco del Teatro Garibaldi

Va in questa direzione la delibera di giunta approvata pochi giorni fa, che ha preso atto della convenzione tra Comune e Fondazione Manifesta 12 per eseguire lavori d’adeguamento nel teatro, dichiarandola immediatamente eseguibile. Nei prossimi giorni la Fondazione presenterà alla Regione Siciliana il progetto per il finanziamento dei lavori, attingendo ai fondi previsti dal bando sui teatri approvato dal Dipartimento regionale dei Beni culturali, che prevede contributi fino a 300mila euro per interventi nelle sedi dello spettacolo, sia pubbliche che private. I lavori, che secondo il cronoprogramma dovranno essere ultimati entro il 2019, prevedono interventi di manutenzione al soffitto ligneo, adeguamenti agli impianti e la dotazione di un service tecnico stabile, con luci, audio e proiettori.

La convenzione stipulata tra il Comune e la Fondazione Manifesta, necessaria per la presentazione della domanda di contributo, prevede, tra l’altro, che la destinazione d’uso del Teatro Garibaldi come sede di spettacoli, venga mantenuta per almeno dieci anni dalla data di conclusione dei lavori, come indicato nel bando regionale. D’altro canto, la Fondazione nominerà tutte le figure tecniche e professionali necessarie per l’attuazione del progetto, impegnandosi a richiedere preventivamente tutti i pareri agli uffici comunali competenti.

Ingresso del Teatro Garibaldi

Nel frattempo, il Teatro Garibaldi resterà comunque aperto, ospitando incontri ed eventi, ma senza una vera e propria programmazione artistica. “Il nostro obiettivo – spiega il direttore della Fondazione Manifesta 12, Roberto Albergoni, a Le Vie dei Tesori News – è quello di riconsegnare il teatro al Comune in condizioni perfettamente funzionanti, in modo che possa essere utilizzato secondo i criteri che poi l’ente deciderà. Intanto, vogliamo continuare a tenerlo aperto. Per questo abbiamo stilato un regolamento di utilizzo del teatro da parte di terzi, così che lo spazio continui a vivere. Il teatro è già in condizioni migliori rispetto a quando l’abbiamo preso, ma bisogna risolvere tutte le criticità che ancora ci sono per una fruizione più idonea”.

L’intenzione del Comune è quella di lasciare la gestione alla Fondazione Manifesta 12 Palermo, che si occuperà dei lavori di adeguamento

di Giulio Giallombardo

È stato il quartier generale di Manifesta, la biennale che l’anno scorso ha trasformato Palermo in capitale dell’arte contemporanea. A cinque mesi dalla fine della manifestazione, il futuro del Teatro Garibaldi resta sospeso, ancora in cerca di un’identità perduta. Il Comune, proprietario del monumento, lo scorso dicembre, non aveva ritenuto all’altezza le quattro proposte per la gestione del teatro, arrivate da associazioni che avevano risposto al bando predisposto dall’amministrazione. Al momento, l’intenzione è quella di lasciare il teatro in gestione fino alla fine dell’anno alla Fondazione Manifesta 12 Palermo, costituita dal Comune per la realizzazione della manifestazione.

Il palco del Teatro Garibaldi

Va in questa direzione la delibera di giunta approvata pochi giorni fa, che ha preso atto della convenzione tra Comune e Fondazione Manifesta 12 per eseguire lavori d’adeguamento nel teatro, dichiarandola immediatamente eseguibile. Nei prossimi giorni la Fondazione presenterà alla Regione Siciliana il progetto per il finanziamento dei lavori, attingendo ai fondi previsti dal bando sui teatri approvato dal Dipartimento regionale dei Beni culturali, che prevede contributi fino a 300mila euro per interventi nelle sedi dello spettacolo, sia pubbliche che private. I lavori, che secondo il cronoprogramma dovranno essere ultimati entro il 2019, prevedono interventi di manutenzione al soffitto ligneo, adeguamenti agli impianti e la dotazione di un service tecnico stabile, con luci, audio e proiettori.

La convenzione stipulata tra il Comune e la Fondazione Manifesta, necessaria per la presentazione della domanda di contributo, prevede, tra l’altro, che la destinazione d’uso del Teatro Garibaldi come sede di spettacoli, venga mantenuta per almeno dieci anni dalla data di conclusione dei lavori, come indicato nel bando regionale. D’altro canto, la Fondazione nominerà tutte le figure tecniche e professionali necessarie per l’attuazione del progetto, impegnandosi a richiedere preventivamente tutti i pareri agli uffici comunali competenti.

Ingresso del Teatro Garibaldi

Nel frattempo, il Teatro Garibaldi resterà comunque aperto, ospitando incontri ed eventi, ma senza una vera e propria programmazione artistica. “Il nostro obiettivo – spiega il direttore della Fondazione Manifesta 12, Roberto Albergoni, a Le Vie dei Tesori News – è quello di riconsegnare il teatro al Comune in condizioni perfettamente funzionanti, in modo che possa essere utilizzato secondo i criteri che poi l’ente deciderà. Intanto, vogliamo continuare a tenerlo aperto. Per questo abbiamo stilato un regolamento di utilizzo del teatro da parte di terzi, così che lo spazio continui a vivere. Il teatro è già in condizioni migliori rispetto a quando l’abbiamo preso, ma bisogna risolvere tutte le criticità che ancora ci sono per una fruizione più idonea”.

Hai letto questi articoli?

Il Palazzo delle Finanze è pronto a risorgere

Dopo decenni di abbandono, l’edificio nel cuore di Palermo passerà dallo Stato alla Regione Siciliana che si occuperà del restauro, per poi trasformarlo in sede della Corte dei Conti

di Giulio Giallombardo

Il conto alla rovescia è iniziato. Mancano ormai pochi giorni e l’ex Palazzo delle Finanze, da decenni abbandonato nel centro storico di Palermo, passerà dallo Stato alla Regione Siciliana che è pronta a restaurarlo e a trasferirvi gli uffici della Corte dei Conti. Il passaggio di consegne del monumento è nell’elenco all’esame della Commissione paritetica Stato-Regione, presieduta da Enrico La Loggia, che si riunirà il 5 e 6 maggio. Dopo anni di tentativi andati a vuoto, dunque, lo storico palazzo di proprietà del ministero delle Finanze e assegnato in custodia all’Agenzia del Demanio, sarà acquisito a titolo gratuito dalla Regione.

Particolare della facciata

Un’idea che risale al 2011, quando il governo regionale era presieduto da Raffaele Lombardo ed era assessore all’Economia, Gaetano Armao, che oggi è tornato a ricoprire lo stesso incarico nella giunta Musumeci e a rilanciare il progetto. “Per noi è un’operazione assai vantaggiosa – ha spiegato Armao a Le Vie dei Tesori News – perché attualmente spendiamo circa un milione e 700mila euro all’anno di affitti, mentre per i lavori ci vorranno circa 17 milioni di euro. Di solito la capitalizzazione che si fa per le opere di ristrutturazione è a 20 anni, in questo caso acquisiremo direttamente l’immobile a titolo gratuito, risparmiando 35 milioni di affitto e spendendone 17 per il restauro. Ciò significa che già in 10 anni abbiamo ammortizzato i costi”.

Così, dopo quasi 30 anni di abbandono e saccheggi, è pronto a risorgere Palazzo Vicaria, edificio neoclassico in stile dorico-siculo, in via Vittorio Emanuele, davanti a piazza Marina, sorto dalla ristrutturazione delle carceri della Vicaria, edificate negli ultimi anni del Cinquecento e danneggiate più volte nel corso dei secoli. Dopo la costruzione delle nuove carceri borboniche nel piano dell’Ucciardone, all’inizio dell’800, il palazzo cambiò destinazione d’uso e fu ristrutturato tra il 1840 e il 1844 sotto la direzione dell’architetto Emanuele Palazzotto, per ospitare pochi anni dopo il Banco Regio dei Reali Domini, l’Intendenza delle Finanze e, in seguito, l’Agenzia delle Entrate.

Vecchio cartello dell’Agenzia delle Entrate

Quando gli uffici furono trasferiti agli inizi del 1990, iniziò un lento e inesorabile abbandono, costellato di saccheggi e vandalismi, che portò al sequestro preventivo nel 2013 da parte del nucleo Tutela del Patrimonio artistico della polizia municipale di Palermo. Nel corso degli anni furono rubati parecchi infissi dalla facciata rivolta verso il mare, parte della cancellata storica fu divelta o asportata, trasformando il palazzo in ricovero per senzatetto. Gli interni, poi, furono danneggiati pesantemente, con il furto di cavi e impianti elettrici, ma anche di fregi e elementi decorativi, come la grande statua raffigurante la Vittoria alata, opera di Antonio Ugo, rubata nel 2013, poi ritrovata in un deposito nel quartiere Danisinni e recentemente restaurata e esposta a Palazzo Ajutamicristo (ve ne abbiamo parlato qui). Adesso la Vicaria potrebbe lasciarsi alle spalle gli anni bui per sempre.

Dopo decenni di abbandono, l’edificio nel cuore di Palermo passerà dallo Stato alla Regione Siciliana che si occuperà del restauro, per poi trasformarlo in sede della Corte dei Conti

di Giulio Giallombardo

Il conto alla rovescia è iniziato. Mancano ormai pochi giorni e l’ex Palazzo delle Finanze, da decenni abbandonato nel centro storico di Palermo, passerà dallo Stato alla Regione Siciliana che è pronta a restaurarlo e a trasferirvi gli uffici della Corte dei Conti. Il passaggio di consegne del monumento è nell’elenco all’esame della Commissione paritetica Stato-Regione, presieduta da Enrico La Loggia, che si riunirà il 5 e 6 maggio. Dopo anni di tentativi andati a vuoto, dunque, lo storico palazzo di proprietà del ministero delle Finanze e assegnato in custodia all’Agenzia del Demanio, sarà acquisito a titolo gratuito dalla Regione.

Particolare della facciata

Un’idea che risale al 2011, quando il governo regionale era presieduto da Raffaele Lombardo ed era assessore all’Economia, Gaetano Armao, che oggi è tornato a ricoprire lo stesso incarico nella giunta Musumeci e a rilanciare il progetto. “Per noi è un’operazione assai vantaggiosa – ha spiegato Armao a Le Vie dei Tesori News – perché attualmente spendiamo circa un milione e 700mila euro all’anno di affitti, mentre per i lavori ci vorranno circa 17 milioni di euro. Di solito la capitalizzazione che si fa per le opere di ristrutturazione è a 20 anni, in questo caso acquisiremo direttamente l’immobile a titolo gratuito, risparmiando 35 milioni di affitto e spendendone 17 per il restauro. Ciò significa che già in 10 anni abbiamo ammortizzato i costi”.

Così, dopo quasi 30 anni di abbandono e saccheggi, è pronto a risorgere Palazzo Vicaria, edificio neoclassico in stile dorico-siculo, in via Vittorio Emanuele, davanti a piazza Marina, sorto dalla ristrutturazione delle carceri della Vicaria, edificate negli ultimi anni del Cinquecento e danneggiate più volte nel corso dei secoli. Dopo la costruzione delle nuove carceri borboniche nel piano dell’Ucciardone, all’inizio dell’800, il palazzo cambiò destinazione d’uso e fu ristrutturato tra il 1840 e il 1844 sotto la direzione dell’architetto Emanuele Palazzotto, per ospitare pochi anni dopo il Banco Regio dei Reali Domini, l’Intendenza delle Finanze e, in seguito, l’Agenzia delle Entrate.

Vecchio cartello dell’Agenzia delle Entrate

Quando gli uffici furono trasferiti agli inizi del 1990, iniziò un lento e inesorabile abbandono, costellato di saccheggi e vandalismi, che portò al sequestro preventivo nel 2013 da parte del nucleo Tutela del Patrimonio artistico della polizia municipale di Palermo. Nel corso degli anni furono rubati parecchi infissi dalla facciata rivolta verso il mare, parte della cancellata storica fu divelta o asportata, trasformando il palazzo in ricovero per senzatetto. Gli interni, poi, furono danneggiati pesantemente, con il furto di cavi e impianti elettrici, ma anche di fregi e elementi decorativi, come la grande statua raffigurante la Vittoria alata, opera di Antonio Ugo, rubata nel 2013, poi ritrovata in un deposito nel quartiere Danisinni e recentemente restaurata e esposta a Palazzo Ajutamicristo (ve ne abbiamo parlato qui). Adesso la Vicaria potrebbe lasciarsi alle spalle gli anni bui per sempre.

Hai letto questi articoli?
Le vie dei Tesori News

Send this to a friend