Basta un clic per salvare un’opera d’arte

Il contest de Le Vie dei Tesori quest’anno arriva a Trapani, si potrà votare per uno fra quattro beni che hanno bisogno di un restauro

di Ruggero Altavilla

Un gara per salvare un’opera d’arte. Torna il contest del festival Le Vie dei Tesori con cui si sceglierà uno fra quattro beni che necessitano di un restauro. Quest’anno il sondaggio si sposta a Trapani, dove per la prima volta l’anno scorso il festival è approdato con successo. Dopo il contest di Palermo, dove fu restaurato su salottino che fa bella mostra di sé a Palazzo Mirto e la seduta dei banchi dell’Oratorio delle Dame, tocca adesso alla Città falcata con quattro “tesori” che potranno essere votati fino al 15 marzo (questo il link per partecipare al sondaggio).

Si comincia con due preziosi corali manoscritti per le liturgie religiose in pergamena rivestite di pelle, che si trovano alla Biblioteca Fardelliana (che è titolare del bene) e provengono dalla chiesa di San Domenico. Realizzate nel XVI secolo, le pergamene presentano delle alterazioni alla colorazione originale e uno stato di degrado piuttosto evidente. In alcuni casi mancano lembi di pagine. Anche le rilegature in legno e pelle sono fatiscenti e mancanti del dorso. L’intervento riguarderà sia la rilegatura sia le pagine interne, in modo da bloccare l’avanzamento del degrado.

Particolare del Coro

Il secondo gioiello in gara è Il Coro delle Domenicane di Santa Caterina da Siena, che si trova nella chiesa di Santa Maria del Soccorso, detta Badia Nuova. La struttura lignea, risalente al XVIII secolo, risulta degradata e mancante in alcune parti sia nelle sedute sia nel parapetto. L’intervento riguarderà la struttura lignea, al fine di bloccarne il degrado, sistemare le parti danneggiate o mancanti e trattare il materiale con prodotti che ne blocchino il processo di degrado. Il bene è del Fec gestito dalla Diocesi.

La struttura decorativa del Crocifisso

C’è poi la struttura decorativa, con colonne e trabeazione, di coronamento al Crocifisso ligneo dell’abside collocato nella Cappella della Mortificazione. La superficie delle colonne lignee, del XVIII secolo, si presenta logorata dal corso del tempo e anche il sistema di trabeazione richiede un intervento per migliorarne sia la rifinitura sia il sostegno. L’intervento riguarderà colonne e trabeazione al fine di migliorarne il sostegno, e la rifinitura delle superfici. Il bene è della Diocesi.

La struttura lignea del Crocifisso

Infine, si potrà votare anche la scala a chiocciola di accesso alla torretta di Palazzo Riccio di San Gioacchino. Il bene è in ferro e si presenta in uno stato avanzato di ossidazione. L’intervento previsto servirà a bloccare l’ossidazione del ferro attraverso la pulitura e l’applicazione di prodotti che proteggano il materiale dagli agenti atmosferici. Appartiene al Libero consorzio comunale.

Il contest de Le Vie dei Tesori quest’anno arriva a Trapani, si potrà votare per uno fra quattro beni che hanno bisogno di un restauro

di Ruggero Altavilla

Un gara per salvare un’opera d’arte. Torna il contest del festival Le Vie dei Tesori con cui si sceglierà uno fra quattro beni che necessitano di un restauro. Quest’anno il sondaggio si sposta a Trapani, dove per la prima volta l’anno scorso il festival è approdato con successo. Dopo il contest di Palermo, dove fu restaurato su salottino che fa bella mostra di sé a Palazzo Mirto e la seduta dei banchi dell’Oratorio delle Dame, tocca adesso alla Città falcata con quattro “tesori” che potranno essere votati fino al 15 marzo (questo il link per partecipare al sondaggio).

Uno dei corali da salvare

Si comincia con due preziosi corali manoscritti per le liturgie religiose in pergamena rivestite di pelle, che si trovano alla Biblioteca Fardelliana (che è titolare del bene) e provengono dalla chiesa di San Domenico. Realizzate nel XVI secolo, le pergamene presentano delle alterazioni alla colorazione originale e uno stato di degrado piuttosto evidente. In alcuni casi mancano lembi di pagine. Anche le rilegature in legno e pelle sono fatiscenti e mancanti del dorso. L’intervento riguarderà sia la rilegatura sia le pagine interne, in modo da bloccare l’avanzamento del degrado.

Particolare del Coro

Il secondo gioiello in gara è Il Coro delle Domenicane di Santa Caterina da Siena, che si trova nella chiesa di Santa Maria del Soccorso, detta Badia Nuova. La struttura lignea, risalente al XVIII secolo, risulta degradata e mancante in alcune parti sia nelle sedute sia nel parapetto. L’intervento riguarderà la struttura lignea, al fine di bloccarne il degrado, sistemare le parti danneggiate o mancanti e trattare il materiale con prodotti che ne blocchino il processo di degrado. Il bene è del Fec gestito dalla Diocesi.

La struttura decorativa del Crocifisso

C’è poi la struttura decorativa, con colonne e trabeazione, di coronamento al Crocifisso ligneo dell’abside collocato nella Cappella della Mortificazione. La superficie delle colonne lignee, del XVIII secolo, si presenta logorata dal corso del tempo e anche il sistema di trabeazione richiede un intervento per migliorarne sia la rifinitura sia il sostegno. L’intervento riguarderà colonne e trabeazione al fine di migliorarne il sostegno, e la rifinitura delle superfici. Il bene è della Diocesi.

La scala a chiocciola

Infine, si potrà votare anche la scala a chiocciola di accesso alla torretta di Palazzo Riccio di San Gioacchino. Il bene è in ferro e si presenta in uno stato avanzato di ossidazione. L’intervento previsto servirà a bloccare l’ossidazione del ferro attraverso la pulitura e l’applicazione di prodotti che proteggano il materiale dagli agenti atmosferici. Appartiene al Libero consorzio comunale.

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