Attraverso i luoghi del Gattopardo

Un viaggio letterario alla Biblioteca centrale di Palermo, 60 anni dopo il capolavoro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, per ripercorrere suggestioni care all’autore.

di Ruggero Altavilla

“La amavo con abbandono assoluto. E la amo adesso, quando da dodici anni non è più che un ricordo”. Cosi scriveva di Palazzo Lampedusa l’autore del Gattopardo, Giuseppe Tomasi, rimpiangendo un luogo reso irriconoscibile dai bombardamenti alleati del 1943. Tale era stata la distruzione della dimora da costringere lo scrittore a trasferirsi nel borgo di Ficarra fino all’armistizio. E tanti sono i luoghi cari evocati in diverse occasioni tra le pagine del suo capolavoro. 

Come la descrizione del tragitto in carrozza di don Fabrizio attraverso le strade e i vicoli di una Palermo notturna, o il soggiorno a Ficarra, appunto, una tappa importante del suo vissuto. Ora, quei luoghi amati, narrati e pieni di suggestioni saranno al centro di un incontro mercoledì 5 dicembre alle 16.30 nella Biblioteca centrale della Regione siciliana di Palermo intitolata appunto “I luoghi del Gattopardo”. L’iniziativa, a 60 anni dalla pubblicazione del capolavoro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, è organizzata dalla Biblioteca centrale, da BCsicilia, dal Centro studi “La Donnafugata del Gattopardo”, in collaborazione con l’assessorato e il dipartimento regionale Beni culturali.

Era stata la moglie di Tomasi, Alexandra Wolff Stomersee detta “Licy”, “la signora che portò Freud in Sicilia”, a spingere lo scrittore a scrivere per superare il dolore per la distruzione di Palazzo Lampedusa: “Avevo vissuto la stessa storia – diceva Licy – non potevo tornare nel mio castello, ma la luna è uguale in ogni posto, inizia a scrivere, fai rivivere i tuoi avi, fai entrare nel palazzo la tua storia”.

Ma tanti sono i luoghi siciliani cari allo scrittore che si nascondono tra le righe delle sue opere, come nel celebre racconto “La sirena” dove a essere evocata come scenario è la città di Augusta.

L’incontro alla biblioteca regionale sarà cosi un viaggio attraverso le pagine di uno dei classici più amati del Novecento per riannodare i fili del legame viscerale e antico che Tomasi ha con i luoghi dell’Isola, come per un flâneur che trasforma le sue esplorazioni in processo creativo.

A intervenire saranno Carlo Pastena, direttore della biblioteca, Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale BCsicilia, Giuseppe Cusmano, presidente del Centro Studi “La Donnafugata del Gattopardo” e poi Maria Antonietta Ferraloro, autrice di diversi saggi sul Gattopardo. L’iniziativa si tiene nell’ambito della mostra “Il set del Gattopardo in 300 immagini”, di cui vi abbiamo parlato qui.

Un viaggio letterario alla Biblioteca centrale di Palermo, 60 anni dopo il capolavoro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, per ripercorrere suggestioni care all’autore

di Ruggero Altavilla

“La amavo con abbandono assoluto. E la amo adesso, quando da dodici anni non è più che un ricordo”. Cosi scriveva di Palazzo Lampedusa l’autore del Gattopardo, Giuseppe Tomasi, rimpiangendo un luogo reso irriconoscibile dai bombardamenti alleati del 1943. Tale era stata la distruzione della dimora da costringere lo scrittore a trasferirsi nel borgo di Ficarra fino all’armistizio. E tanti sono i luoghi cari evocati in diverse occasioni tra le pagine del suo capolavoro. 

Come la descrizione del tragitto in carrozza di don Fabrizio attraverso le strade e i vicoli di una Palermo notturna, o il soggiorno a Ficarra, appunto, una tappa importante del suo vissuto. Ora, quei luoghi amati, narrati e pieni di suggestioni saranno al centro di un incontro mercoledì 5 dicembre alle 16.30 nella Biblioteca centrale della Regione siciliana di Palermo intitolata appunto “I luoghi del Gattopardo”. L’iniziativa, a 60 anni dalla pubblicazione del capolavoro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, è organizzata dalla Biblioteca centrale, da BCsicilia, dal Centro studi “La Donnafugata del Gattopardo”, in collaborazione con l’assessorato e il dipartimento regionale Beni culturali.

Era stata la moglie di Tomasi, Alexandra Wolff Stomersee detta “Licy”, “la signora che portò Freud in Sicilia”, a spingere lo scrittore a scrivere per superare il dolore per la distruzione di Palazzo Lampedusa: “Avevo vissuto la stessa storia – diceva Licy – non potevo tornare nel mio castello, ma la luna è uguale in ogni posto, inizia a scrivere, fai rivivere i tuoi avi, fai entrare nel palazzo la tua storia”.

Ma tanti sono i luoghi siciliani cari allo scrittore che si nascondono tra le righe delle sue opere, come nel celebre racconto “La sirena” dove a essere evocata come scenario è la città di Augusta.

L’incontro alla biblioteca regionale sarà cosi un viaggio attraverso le pagine di uno dei classici più amati del Novecento per riannodare i fili del legame viscerale e antico che Tomasi ha con i luoghi dell’Isola, come per un flâneur che trasforma le sue esplorazioni in processo creativo.

A intervenire saranno Carlo Pastena, direttore della biblioteca, Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale BCsicilia, Giuseppe Cusmano, presidente del Centro Studi “La Donnafugata del Gattopardo” e poi Maria Antonietta Ferraloro, autrice di diversi saggi sul Gattopardo. L’iniziativa si tiene nell’ambito della mostra “Il set del Gattopardo in 300 immagini”, di cui vi abbiamo parlato qui.

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2 Comments

  1. Quante belle iniziative.! Palermo sta rinascendo. Per troppi decenni siamo rimasti inoperosi. Ora basta. Questa svolta culturale era proprio necessaria. Speriamo che ne tragga vantaggio questa nostra città e la Sicilia tutta.

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