Al mercato del pesce, vera passione siciliana

Catania è un esempio di città dove sembra che il tempo si sia fermato. Si cammina tra resti antichi ed edifici rinascimentali e barocchi. Ma c’è un luogo che resta il posto di osservazione più vantaggioso…

di Claudia Cecilia Pessina

La Sicilia è uno dei luoghi più importanti della storia d’Occidente: per migliaia di anni da qui sono passati Fenici, Greci, Romani, Vandali, Goti, Bizantini, Arabi, Normanni, Tedeschi, Angioini, Asburgo e Borboni, quindi immaginiamoci l’incredibile ricchezza culturale. Sull’Isola si rende culto alle tradizioni, alla famiglia e agli amici, e questo costituisce gran parte della sua idiosincrasia che le conferisce un carattere e un orgoglio speciali.

Nel mio viaggio ho voluto scoprire non solo ciò che entra attraverso i sensi, ma anche quegli aspetti più intangibili ma importanti di ogni popolo e paese. Ai piedi dell’Etna, Catania è un esempio di città dove sembra che il tempo si sia fermato. Si cammina tra resti antichi ed edifici rinascimentali e barocchi. Ma il mercato della pescheria, tra i più pittoreschi che ho percorso, resta il posto di osservazione più vantaggioso.

Dagli archi della marina contemplo stupito il movimento di centinaia di persone che si affollano intorno a innumerevoli bancarelle su cui fa bella mostra di sé una varietà infinita di pesce e frutti di mare freschi, disposti con cura e ammirevole devozione, offerti a gran voce e con tutta l’anima dai proprietari. L’ambiente puzza di mare, di duro lavoro e dell’orgoglio di appartenere a un’antica corporazione.

La cacofonia delle voci a volte è assoluta, ma incredibilmente, a tratti, si creano due o tre secondi di silenzio, come se tutti si fossero messi d’accordo per tirare un respiro, prima di riprendere di nuovo, con reale passione siciliana, a squarciarsi la gola dalle grida.

Ivàn De Pineda – La Naciòn

Catania è un esempio di città dove sembra che il tempo si sia fermato. Si cammina tra resti antichi ed edifici rinascimentali e barocchi. Ma c’è un luogo che resta il posto di osservazione più vantaggioso…

di Claudia Cecilia Pessina

La Sicilia è uno dei luoghi più importanti della storia d’Occidente: per migliaia di anni da qui sono passati Fenici, Greci, Romani, Vandali, Goti, Bizantini, Arabi, Normanni, Tedeschi, Angioini, Asburgo e Borboni, quindi immaginiamoci l’incredibile ricchezza culturale. Sull’Isola si rende culto alle tradizioni, alla famiglia e agli amici, e questo costituisce gran parte della sua idiosincrasia che le conferisce un carattere e un orgoglio speciali.

Nel mio viaggio ho voluto scoprire non solo ciò che entra attraverso i sensi, ma anche quegli aspetti più intangibili ma importanti di ogni popolo e paese. Ai piedi dell’Etna, Catania è un esempio di città dove sembra che il tempo si sia fermato. Si cammina tra resti antichi ed edifici rinascimentali e barocchi. Ma il mercato della pescheria, tra i più pittoreschi che ho percorso, resta il posto di osservazione più vantaggioso.

Dagli archi della marina contemplo stupito il movimento di centinaia di persone che si affollano intorno a innumerevoli bancarelle su cui fa bella mostra di sé una varietà infinita di pesce e frutti di mare freschi, disposti con cura e ammirevole devozione, offerti a gran voce e con tutta l’anima dai proprietari. L’ambiente puzza di mare, di duro lavoro e dell’orgoglio di appartenere a un’antica corporazione.

La cacofonia delle voci a volte è assoluta, ma incredibilmente, a tratti, si creano due o tre secondi di silenzio, come se tutti si fossero messi d’accordo per tirare un respiro, prima di riprendere di nuovo, con reale passione siciliana, a squarciarsi la gola dalle grida.

Ivàn De Pineda – La Naciòn

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