“Abre los ojos”, documentari su cinema e ambiente

Quattro appuntamenti sul rapporto conflittuale tra uomo e natura, in una retrospettiva che si svolgerà all’Istituto Cervantes di Palermo

di Redazione

Uno sguardo ai “guasti” della globalizzazione e al rapporto tra comunità umane e natura. A questo è dedicata la rassegna “Abre los ojos”, a cura di Sole Luna Doc Film Festival, che prevede la proiezione di quattro documentari di registi spagnoli sulla questione ambientale e lo sfruttamento della terra. La retrospettiva si svolgerà all’Istituto Cervantes di Palermo, il 6, 13 e 20 febbraio.

Si comincia mercoledì alle 18, con “Desierto liquido”, di Alba Azaola e Daniel Carrasco. Girato in Spagna, Mauritania e Senegal, il documentario analizza da un punto di vista politico, sociale, economico e ambientale alcuni problemi relativi alla pesca eccessiva e a questo circolo vizioso e mortifero che essa innesca. Si prosegue mercoledì 13 con due proiezioni. Alle 18 sarà proeittato “Frontera invisible”, di Nicolás Richat & Nico Muzi, nella versione originale con sottotitoli in italiano. La storia vera di alcune comunità sudamericane intrappolate in una delle guerre più lunghe del pianeta, che coinvolge proprietari terrieri che producono olio di palma e contadini ed indigeni che vivono in quelle terre.

Seguirà “La fiebre del oro”, di Raul de la Fuente. Il documentario, nella versione originale sottotitolata in spagnolo, è ambientato a Cabo Delgado in Mozambico, dove la povertà della popolazione e la ricchezza del sottosuolo sono inconciliabili. Marcelino si addentra nella terra cercando rubini in un tunnel uguale a quello in cui morì suo fratello. Toni lavora in una miniera d’oro ormai in esaurimento. Sono solo due delle migliaia di storie di questo luogo nascosto del pianeta.

Concluderà la retrospettiva, mercoledì 20 febbraio alle 18, “El segreto del bosque”, di Antonio Grunfeld. Il documentario è dedicato alla foresta tropicale della Guinea Equatoriale, una delle poche foreste vergini che ancora esistono nel mondo. Sconosciuta e inesplorata, cela molti segreti all’interno del suo mantello vitale.

L’ingresso alle proiezioni è gratuito.

Quattro appuntamenti sul rapporto conflittuale tra uomo e natura, in una retrospettiva che si svolgerà all’Istituto Cervantes di Palermo

di Redazione

Uno sguardo ai “guasti” della globalizzazione e al rapporto tra comunità umane e natura. A questo è dedicata la rassegna “Abre los ojos”, a cura di Sole Luna Doc Film Festival, che prevede la proiezione di quattro documentari di registi spagnoli sulla questione ambientale e lo sfruttamento della terra. La retrospettiva si svolgerà all’Istituto Cervantes di Palermo, il 6, 13 e 20 febbraio.

Si comincia mercoledì alle 18, con “Desierto liquido”, di Alba Azaola e Daniel Carrasco. Girato in Spagna, Mauritania e Senegal, il documentario analizza da un punto di vista politico, sociale, economico e ambientale alcuni problemi relativi alla pesca eccessiva e a questo circolo vizioso e mortifero che essa innesca. Si prosegue mercoledì 13 con due proiezioni. Alle 18 sarà proeittato “Frontera invisible”, di Nicolás Richat & Nico Muzi, nella versione originale con sottotitoli in italiano. La storia vera di alcune comunità sudamericane intrappolate in una delle guerre più lunghe del pianeta, che coinvolge proprietari terrieri che producono olio di palma e contadini ed indigeni che vivono in quelle terre.

Seguirà “La fiebre del oro”, di Raul de la Fuente. Il documentario, nella versione originale sottotitolata in spagnolo, è ambientato a Cabo Delgado in Mozambico, dove la povertà della popolazione e la ricchezza del sottosuolo sono inconciliabili. Marcelino si addentra nella terra cercando rubini in un tunnel uguale a quello in cui morì suo fratello. Toni lavora in una miniera d’oro ormai in esaurimento. Sono solo due delle migliaia di storie di questo luogo nascosto del pianeta.

Concluderà la retrospettiva, mercoledì 20 febbraio alle 18, “El segreto del bosque”, di Antonio Grunfeld. Il documentario è dedicato alla foresta tropicale della Guinea Equatoriale, una delle poche foreste vergini che ancora esistono nel mondo. Sconosciuta e inesplorata, cela molti segreti all’interno del suo mantello vitale.

L’ingresso alle proiezioni è gratuito.

Hai letto questi articoli?
Articolo PrecedenteProssimo Articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le vie dei Tesori News

Send this to a friend