A Sambuca va in scena il festival Dionisiaca

Il vino nelle sue accezioni simboliche, con i culti legati alla trasformazione e al teatro, sarà al centro di una rassegna che per tre giorni racconterà antichi rituali

di Marco Russo

Rappresenta l’impulso alla vita e alla trasformazione, e per celebrarne le varie declinazioni, a Sambuca di Sicilia, non mancheranno il teatro, la filosofia, e, ovviamente, il vino, nelle varie accezioni simboliche. È “Dionisiaca”, festival dedicato alle arti di Dioniso che avrà luogo nel borgo dei borghi 2016 da giovedi 13 a sabato 15.

Spettacoli teatrali, una sfilata carnevalesca lungo i vicoli del vecchio quartiere saraceno di Sambuca, un convegno scientifico sulle saggezze dionisiache e visite guidate nei siti archeologici di Monte Adranone e Lago Arancio (dove tuttora permangono tracce di culti risalenti al V-III sec. a. C. in onore di Dioniso e Demetra), saranno al centro del festival.

A organizzarlo è un gruppo di grecisti e filosofi dell’antichità delle Università della Sorbonne di Parigi (Centre Léon Robin de recherches sur la pensée antique Sorbonne Université) e dell’Università federale di Rio de Janeiro (Laboratorio OUSIA Università Federale di Rio de Janeiro), in collaborazione con il Teatro L’Idea di Sambuca di Sicilia, il sostegno di Karma S.r.l., Di Prima Vini, La Strada del vino Terre Sicane e con il patrocinio del comune di Sambuca.

Gli incontri, aperti al pubblico, si concentreranno sull’arte di coltivare l’uva, produrre il vino e berlo secondo il rituale dionisiaco, esplorando i culti agrari legati a Demetra (con la sua pianta sacra, il grano) e Dioniso, ( la vigna), fino alla trasfigurazione con le maschere e il teatro, con le arti riunite nella celebrazione della festa e del simposio. Un modo per ricordare i riti orfico-dionisiaci che invitano le arti della musica, della poesia e del teatro, nei momenti decisivi del ciclo annuale: semina in primavera e raccolto in autunno.

Il vino nelle sue accezioni simboliche, con i culti legati alla trasformazione e al teatro, sarà al centro di una rassegna che per tre giorni racconterà antichi rituali

di Marco Russo

Rappresenta l’impulso alla vita e alla trasformazione, e per celebrarne le varie declinazioni, a Sambuca di Sicilia, non mancheranno il teatro, la filosofia, e, ovviamente, il vino, nelle varie accezioni simboliche. È “Dionisiaca”, festival dedicato alle arti di Dioniso che avrà luogo nel borgo dei borghi 2016 da giovedi 13 a sabato 15.

Spettacoli teatrali, una sfilata carnevalesca lungo i vicoli del vecchio quartiere saraceno di Sambuca, un convegno scientifico sulle saggezze dionisiache e visite guidate nei siti archeologici di Monte Adranone e Lago Arancio (dove tuttora permangono tracce di culti risalenti al V-III sec. a. C. in onore di Dioniso e Demetra), saranno al centro del festival.

A organizzarlo è un gruppo di grecisti e filosofi dell’antichità delle Università della Sorbonne di Parigi (Centre Léon Robin de recherches sur la pensée antique Sorbonne Université) e dell’Università federale di Rio de Janeiro (Laboratorio OUSIA Università Federale di Rio de Janeiro), in collaborazione con il Teatro L’Idea di Sambuca di Sicilia, il sostegno di Karma S.r.l., Di Prima Vini, La Strada del vino Terre Sicane e con il patrocinio del comune di Sambuca.

Gli incontri, aperti al pubblico, si concentreranno sull’arte di coltivare l’uva, produrre il vino e berlo secondo il rituale dionisiaco, esplorando i culti agrari legati a Demetra (con la sua pianta sacra, il grano) e Dioniso, ( la vigna), fino alla trasfigurazione con le maschere e il teatro, con le arti riunite nella celebrazione della festa e del simposio. Un modo per ricordare i riti orfico-dionisiaci che invitano le arti della musica, della poesia e del teatro, nei momenti decisivi del ciclo annuale: semina in primavera e raccolto in autunno.

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